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Melfi – Una serata, quella del 7 maggio scorso, nella cittadina federiciana,all’insegna del Cabaret. Location, il cine-teatro Ruggero. Protagonista, il comico Paolo Migone ed i suoi 13 anni a Zelig..A presentare questa serata, preceduta da un piacevole buffet, Gianpiero Francese: ” senza un finanziamento pubblico, siamo riusciti ad aprire e riempire un cine-teatro per film,spettacoli e teatro. Coinvolte anche le scuole e le associazioni. In 271 giorni di serate siamo arrivati a contare 10 mila presenze.I nostri sforzi sono stati ripagati dalla Comunità Europea con un contributo di 65 mila euro In progetto altri spettacoli. Questo sera tocchiamo il picco, con Paolo Megone, con un solo occhio e attorno a questo occhio ruota il suo spettacolo”.

spettacolo del comico Paolo MigoneIl comico Migone, cresciuto a Livorno da madre piemontese e padre genovese, ha intrattenuto il numeroso pubblico presente, per 80 minuti, Alle spalle un’esperienza teatrale di anni, camaleontico, dallo stile visionario, Migone sul palco ha avuto la capacità di raccontare, attraverso una gestualità essenziale, situazioni e immagini rievocandole con l’ausilio di uno stile di scrittura sobrio e di grande impatto. Il comico ha usato come filtro la sua comicità corrosiva, la sua inimitabile mordacità toscana che caratterizza uno stile inconfondibile.

Momenti dello spettacolo
Momenti dello spettacolo

Il suo argomento preferito è stato l’eterno gioco fra uomini e donne che, pare, fornirgli spunti creativi inesauribili, con un occhio sempre attento ai costumi contemporanei, alla realtà del suo tempo. Le sue verità, il suo punto di vista passano attraverso il clima surreale che Migone riesce magicamente a ricreare in ogni sua esibizione. Ha creato un personaggio dal tipico occhio nero, e dalla visione pessimistica delle cose che vanno dalla vita di coppia alla frenetica vita della metropoli milanese, alle ingiustizie della società in generale.Ha concluso la serata, invitando i presenti a fare insieme un….Melfi ( non Selfi).

I commenti positivi,da parte degli spettatori, sullo spettacolo del comico Migone ne sono una conferma, Lorenzo Morano: “Come da “pronostico”, a Melfi, Paolo Migone non delude le aspettative… e se ad affermarlo è uno come me che conosce ogni suo spettacolo andato in scena negli ultimi dieci anni, e che ricorda persino i suoi esordi su Telenorba con il duo Toti & Tata, non oso immaginare il grado di appagamento di chi ha trovato inedita ogni sua battuta.

Melfi-foto di gruppo con organizzatori e simpatizzanti
Melfi-foto di gruppo con organizzatori e simpatizzanti

Credo che probabilmente ci si è trovati al cospetto del più grande monologhista del cabaret italiano, capace di raccontare alla perfezioni i vizi e le virtù degli uomini e le donne di oggi, il loro rapporto con la tecnologia e soprattutto l’eterna sfida tra i due sessi, naturalmente il tutto condito con una sana misoginia a scopo cabarettistico, ma soprattutto accompagnato dalla sua grande mimica. Da grande professionista a Melfi, al cospetto di una platea ridotta rispetto ai grandi teatri a cui è abituato, non si è risparmiato minimante, cosa che credo sia apparsa chiara a tutto il pubblico, che ha apprezzato davvero la performance.

Naturalmente voto alto da parte mia per Migone, ma anche per tutti gli organizzatori della rassegna, partendo da Gianpiero Francese e Gennaro Tritto, proseguendo con Sergio Mussini, Gianpiero Cerone e tutti i ragazzi che hanno permesso lo svolgimento di una serata davvero degna di nota”.