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MELFI 6 SETTEMBRE 2015. UN SUCCESSO IL CONCERTO MUSICA PER I MUSEI CON IL QUARTETTO D’ARCHI HENAO DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA.

Melfi musica al castello
Melfi musica al castello

Melfi – Una domenica da incorniciare al Museo Archeologico Nazionale del Melfese “M.Pallottino”. Nell’ambito del progetto “Mumex.Culture d’Italia”, progetto pilota Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno, nella sala del trono del Castello di Melfi, si è tenuto il concerto “Musica per Musei” con il quartetto d’archi “Henao” dell’Accademia Santa Cecilia. Ad accogliere i tanti visitatori, il funzionario responsabile del Museo, dott.ssa Rosanna Ciriello ( con i suoi studi continui e la sua testardaggine ha realizzato 13 sale piene di testimonianze archeologiche) .”Musica per Musei” ha l’intento di valorizzare l’offerta museale attraverso attività culturali aggiuntive che rafforzino le relazioni tra il museo e la musica. Melfi rientra in questo programma nazionale indetto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con serate musicali da settembre a dicembre nel proprio Castello. Un progetto realizzato con la collaborazione dell’Accademia Santa Cecilia. L’Accademia di Santa Cecilia, fondata nel 1585, è una delle più antiche istituzioni musicali al mondo, da sempre in prima linea per la promozione della cultura musicale in Italia. L’altissima qualità strumentale e vocale si è rivelata nella bravura dei singoli artisti, chiamati in queste occasioni ad esibirsi in veste di solisti. Il Quartetto d’archi ha proposto intermezzi musicali alle visite eseguendo un repertorio dedicato al Museo. Al termine dei concerti ( uno delle 12 e l’altro delle 16) visite guidate con personale del Museo. I tanti visitatori, provenienti da ogni parte d’Italia, hanno potuto apprezzare non solo musica classica di qualità, ma anche, nelle tredici sale del Museo, testimonianze archeologiche rinvenute nella zona del Vulture, riguardanti le popolazioni indigene della preistoria, dei periodi dauno,sannita,romano,svevo angioino. Corredi funerari del VII-III secolo a.C. caratterizzati da aiffinate ceramiche daunie a decorazione geometrica, da armature in bronzo, ornamenti in argento, oro e ambra e da vasi in bronzo di popolazione sia greca che etrusca.