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Melfi – Nel centro federiciano lo scorso 22 marzo si è svolta la terza edizione della manifestazione “Passione senza tempo”, una Via Crucis in chiave moderna, organizzata dalla Parrocchia Santa Gianna Beretta Molla con la regia di Alba Tamarazzo di Rapolla, presidente dell’associazione culturale “Scusate il Ritardo”. La partenza di questa via crucis di Evangelizzazione, patrocinata dall’amministrazione comunale, è avvenuta dalla Cattedrale, le successive scene si sono svolte nel centro storico cittadino mentre la crocifissione e la Resurrezione che dovevano svolgersi in piazza Pasquale Festa Campanile, è saltata a causa delle avverse condizioni atmosferiche.

Nove sono state le scene più significative e che hanno un senso anche nella società attuale. A darne spiegazione di queste scene, adattate in chiave moderna, è la stessa regista Alba Tamarazzo: “Gesù dopo la prima caduta, abbraccia una bambina, con la conversione della mamma dopo aver ascoltato l’annuncio del Vangelo, con relativa richiesta di perdono alla figlia. Nella terza scena,Gesù incontra il Povero in cui si evidenzia il perdono del povero offeso in cattedrale dal cieco, e poi la misericordia e l’amore verso Cristo, di chi non ha nulla.

Nel percorso si notano donne senza pudore che prendono gioco del Cristo. Nella 4^ scena Gesù incontra la Madre I loro cuori sono uniti nel medesimo dolore. La sofferenza di una madre che non può avvicinarsi per rialzare il figlio nelle cadute e non può pulire le sue ferite con le lacrime! Commovente nella 5^ scena, l’ncontro con i Disabili. Il dolore, la malattia, le disabilità ci spaventano e scandalizzano. tendiamo ad allontanarli dalle nostre case quasi come se fossero una punizione. Gesù non si allontana, anzi, si inginocchia dinnanzi, ci mostra con un semplice gesto la solidarietà, la vicinanza ed il condividere la croce degli altri. Nella 7^ scena, quella della Conversione, la Maddalena è il simbolo classico di questa Conversione. Quando ha sentito il cuore frantumarsi per la sua vita senza senso e sporca è caduta ai piedi di Gesù con lacrime abbondanti, tanto da poterli bagnare e per asciugarli usò i suoi lunghi e bei capelli,che prima le servivano per la seduzione.

Nell’8^ Scena c’è l’incontro con i Giovani e le Donne nelle loro dipendenze, alcool, droga, gioco d’azzardo…Il messaggio che li viene rivolto è un messaggio di amore che li spinge ad aprire le porte a Cristo,a sperare in un futuro di grazia ed a riconoscere il loro corpo come tempio di Dio! “. A fine rappresentazione Don Vincenzo Vigilante, parroco della parrocchia S.Gianna Beretta Molla, ha ringraziato tutti i partecipanti, dal numeroso pubblico convenuto ed in particolar modo i figuranti e la regista Alba Tamarazzo per l’impegno profuso in questa 3^ rievocazione della Via Crucis in chiave moderna.