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Melfi Via crucis Gesù con il demonio
Melfi. Via crucis. Gesù con il demonio

Melfi – Ancora una volta la parrocchia S.Gianna Beretta Molla, in collaborazione con il Comune di Melfi e l’Anspi, ha messo in scena in chiave moderna: “Passione senza tempo.Via crucis”. Una drammatizzazione della Passione di Cristo diversa dalle altre. Tanta gente ha partecipato in questa 2^ edizione.  I Boy-Scout Agesci 3 hanno garantito la sicurezza. Questa Via Crucis si è snodata secondo un percorso prestabilito, toccando piazze principali.

– Piazza Duomo Cattedrale: Arrivo a Gerusalemme, condanna e flagellazione

– Piazza Umberto I: Prima caduta – Violenza

– Chiesa del Carmine: Incontro con la madre

– Piazza Abele Mancini (Polo Nord): Incontro con il Cireneo

– Via Santa Sofia (Piazzetta Cappuccini): Incontro con la Veronica

– Corso Gabriele D’Annunzio (Rotonda banca BNL): Seconda caduta – Giovani e schiavitù

– Corso Gabriele D’Annunzio (Ristorante Murano): Incontro con le famiglie

– Corso Gabriele D’Annunzio (Banca Unicredit): Terza caduta – La conversione, Maria Maddalena

Percorso Via Crucis Cappuccini (Largo municipio): Crocifissione e Resurrezione.

“In ogni stazione- ha riferito il parroco della parrocchia,don Vincenzo D’Amato- abbiamo  toccato temi di estrema attualità come la violenza, l’alcool, l’indifferenza ma anche la carità, l’amore, la conversione. Abbiamo pensato di rielaborare questa evangelizzazione in chiave moderna. Un Gesù riportato ai tempi d’oggi, tra le accuse, umiliazioni, sofferenze, mali attuali, pur di salvare l’uomo.Gesù è disposto a morire in croce ogni giorno per la nostra salvezza”. Alba Tamarazzo di Rapolla regista spinta da competenza e passione, ha aggiunto: “l’elemento caratterizzante questa passione di Cristo è il potere e non Pilato. In croce si va ogni giorno, ad ogni notizia di violenza perpetrata ai bambini ed alle donne, fino ai drammi familiari”. Non ha voluto far mancare la sua presenza, spinto da profonde radici, un emigrante,Gino Di Cesare, giunto da Vimercate (Mi) : “ mi hanno parlato bene di questo evento e ci tenevo a riprenderlo e condividere le tematiche sociali che l’hanno caratterizzato. Nel 1960 in questo periodo pasquale suonavo le campane per far venire gente in chiesa, per 10 anni ho dato il mio contributo come boy-scout, poi per lavoro ha lasciato Melfi, ma ci ritorno volentieri”. Commoventi i momenti di incontro tra Gesù ed i giovani nelle loro dipendenze, alcool,droga, sesso, gioco d’azzardo e con i disabili. Chiusura con un canto di speranza.