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Melfi (PZ) – Nell’ambito della Stagione Teatrale 2016-2017, organizzata dal consorzio Teatri Uniti di Basilicata con il sostegno del Mibact, della Regione Basilicata e dei Comuni che la ospitano, lo scorso 17 febbraio nella cittadina federiciana, in un teatro Ruggiero esaurito, si è esibito il musicista e compositore Premio Oscar Nicola Piovani.

Ha inaugurato la sezione “Armonie in scena”, che coniuga parole e note, proposta dal consorzio Teatri Uniti di Basilicata( presidente Quaratino).Il concerto dal titolo“La musica è pericolosa” è durato circa due ore ed ha entusiasmato il pubblico presente.

Melfi-Piovani ne Il marchese del grillo con Alberto Sordi
Melfi-Piovani ne Il marchese del grillo con Alberto Sordi

E’ stato un racconto musicale, narrato dagli strumenti che agiscono in scena – pianoforte (Piovani), contrabbasso (Marco Loddo), percussioni (Ivan Gambini), sassofono e clarinetto (Marina Cesari), chitarra e violoncello (Pasquale filastò), fisarmonica e tastiere ( Rossano Baldini). Piovani, prima di esibirsi ha spiegato le ragioni di questo titolo: “La musica è pericolosa in quanto ha la capacità di strangolare delle emozioni.

Riesco ad ascoltare la musica solo quando lavoro, affermava Fellini.Ho scelto questo titolo spinto dalla bellezza in generale della musica. Lo stupore è fondamentale, quando trascrivevo la musica. Ricordo da bambino, come mi affascinava la musica delle bande di paese, questo annuncio mi dava tanta emozione. Di questa emozione mi sono ricordato tanti anni dopo, quando mi fu dato l’incarico di comporre musica per Benigni, quando tutti aspettavano il santo comico.

Quando Fellini mi chiamò, gli feci sentire un brano e si innamorò, lo inserì nel film: “L’Intervista”. Il brano di apertura del concerto con altri video di scena che integrano il racconto con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Fellini, Monicelli,Cerani, Benigni hanno dedicato all’opera musicale di Piovani. Altri brani eseguiti: “Ginger e Fred”, “Speriamo che sia femmina”, “Il Marchese del Grillo” di Fellini e Monicelli.

Dedicato una breve suite sulla mitologia greca con “Partenope”, “Minotauro” e la “Danza dei sette veli”: “ lo sapevano anche gli antichi greci come Morfeo con la sua cetra, riusciva a bloccare le bestie feroci. Quando passavano gli argonauti, cantò una musica meglio delle sirene! La danza dei sette veli è un archetipo di tutte le danze moderne” ha riferito Piovani. Altri brani eseguiti: “Chopin Mazurka op.17 No.4., “Jamon” di Bigas Luna. “

Melfi-il dono del Sindaco con Francese una pianta del castello di cioccolato puro
Melfi-il dono del Sindaco con Francese una pianta del castello di cioccolato puro

Hungry Hearts” di S.Costanza. Ha eseguito altri tre brani dalle gradi capacità educative: “ “Quanto t’ho amato” ( “venne fuori un verso malizioso, nell’amor le parole non contano, conta la musica” ha riferito Piovani). “Caminito” il film girato in Argentina; “Storia di un impiegato” di F.De Andrè.

Chiusura con il capolavoro cinematografico“La vita è bella”, un inno alla speranza. Nicola Piovani ha gradito le emozioni del pubblico: “ ne vale la pena percorrere centinaia di km per vivere queste emozioni col pubblico”. Gianpiero Francese, insieme a Gennaro Tritto, gestori del teatro Ruggiero, rivolto al pubblico ha detto: “ è la prima volta che a Melfi abbiamo ospitato un premio Oscar”. Il Sindaco Livio Valvano ha donato al compositore una pianta del castello federiciano di cioccolato puro.