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Melfi Afredo Valerio con Renzo Arbore e Santo

Melfi – Prima del concerto per beneficenza di Atella tenuto dall’artista Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana e promosso dalla parrocchia Santa Maria in Nives, presso l’Hotel “La Fattoria” del centro federiciano dove alloggiava Arbore, c’era un collezionista del posto, Alfredo Valerio che ha fatto ammirare ad Arbore alcuni “reperti” musicali, non più in circolazione. Alla vista di Arbore sono comparsi fonografi a tromba, dischi introvabili, come quello del 1962 da una parte riportava il titolo “il leone adormentato”, dall’altra: “ogni giorno”, autori i Nordisti & Giunto. Il collezionista ha fatto ascoltare anche “O sole mio” sotto forma di tango argentino. Renzo Arbore è rimasto estasiato e si è complimentato della verve di questo 87enne collezionista melfitano. Avvicinato Afredo Valerio, conosciuto a Melfi col sopranome “U luss”, tra l’altro fratello di Arturo, grande sportivo indimenticabile, a lui è dedicato il campo sportivo, ha spiegato i motivi di questa sua passione: “dopo la seconda guerra mondiale, mi trasferii a Pavia, ad una gara di tango vinsi il 1° premio. Stavo bene, come vedevo un oggetto lo compravo. Posseggo 3 fonografi a tromba, colleziono dischi introvabili da 78 giri (vietata la vendita al pubblico); posseggo un giradisco del 1955 ed ho una radio Philips di 15 valvole. Ho perfino fatto incidere un disco, tango melfitano. Ho partecipato anche ad un programma condotto da Mike Buongiorno, rispondendo a domande-quiz, vincendo due gettoni d’oro. Posseggo anche uno zainetto delle S.S. tedesche. Sono sempre stato un amante del passato e di oggetti rari. Dopo tanto tempo, mi voglio disfare di questi ogetti e mi auguro che qualcuno si faccia avanti”. Una foto  con Renzo Arbore e l’organizzatore di spettacoli, Santo La De Ma di Avigliano ha concluso questa breve parentesi di Renzo Arbore a Melfi.

Lorenzo Zolfo