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Melfi- Il 22 marzo alle ore 17:00, per il terzo anno consecutivo, la parrocchia Santa Gianna Beretta Molla con il patrocino dell’amministrazione comunale, la collaborazione del circolo Anspi e l’associazione culturale teatrale “scusate il ritardo”, organizza la via crucis di evangelizzazione intitolata “Passione senza Tempo”.

DISABILI
DISABILE

Lo scopo della manifestazione e’ si quello di far rivivere la Passione di Cristo, ma con uno scenario completamente nuovo. Anche oggi, proprio come 2000 anni fa Gesu’ viene condannato dai suoi stessi fratelli e dal popolo di oggi che e’ ormai schiavo del peccato. Oltre 90 i figuranti impegnati in questa opera di evangelizzazione che li vedrà attivi nelle 9 scene della via crucis sparse per le vie del centro storico.

FLAGELLAZIONE
FLAGELLAZIONE

Spalancando la porta del palazzo vescovile, Gesu’ entrerà trionfante su di un asino nella citta’ di Melfi, ma ad accoglierlo, ci sara’ solo lo scenario triste del mondo d’oggi: drogati, barboni, prostitute, madri aggressive prive d’amore e un politico che, pur di non compromettere la propria carriera in tempo di elezioni, non si preoccupa di salvare un uomo e, proprio come Pilato, se ne lava le mani. “Il pagano”, che nelle “via crucis” tradizionali del vulture melfese viene rappresentato dalla zingara, nella “passione senza tempo” assume le vesti di un vero e proprio diavolo tentatore che, nei suoi dialoghi di condanna con Gesu’, svela in maniera molto cruda tutto cio’ che gli uomini desiderano e con i quali li tiene schiavi.

INCONTRO CON LA MADRE
INCONTRO CON LA MADRE

A contrastare tutto cio’, nell’anno della misericordia indetto da Papa Francesco, vi e’ la conversione di un politico che sara’ inviato ad annunciare il Vangelo, la conversione di una prostituta e la conversione di alcuni giovani. Confermata anche per quest’anno la presenza, durante la crocifissione, di altre 4 croci. Grandi le aspettative della regista Alba Tamarazzo di Rapolla che dichiara :“ Dio e’ l’unico vero regista di questa via crucis e noi, non facciamo altro che mettere la nostra passione e il nostro impegno al servizio di quest’opera di evangelizzazione. Un ringraziamento da parte mia va a tutti i partecipanti che si sono impegnati per dar vita a questa rappresentazione e soprattutto ai ragazzi dell’associazione “scusate il ritardo” Simone Lagatta, Emanuele Natale e Beatrice Asquino, per la loro dedizione al progetto.”