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Melfi (PZ) – Nona sconfitta consecutiva del Melfi contro una squadra più organizzata. La classifica si fa più preoccupante per il Melfi, condannata al Valerio da un ex, Croce, autore del secondo gol, risultato decisivo ai fini del risultato finale. Sono in tanti a sostenere la mancanza di cattiveria da parte dei giocatori locali.

La cronaca. Neanche il tempo di sistemarsi, l’Andria al primo affondo va in gol, Battaglia perde palla a centrocampo ad opera di Cianci, che dal limite dell’area di rigore fa partire un tiro angolato che sorprende Gragnaniello, fuori dai pali. Il Melfi non ci sta e reagisce, al 3’ De Vena, dalla destra, mette al centro-area dove Foggia conclude verso la porta, la conclusione viene ribattuta dal diretto avversario.

Al 5’ De Vena in area avversaria, si impapina e perde palla. Mister Bitetto si arrabbia e chiede più palle sulle fasce. Al 13’Demontis su punizione manda la palla di un soffio fuori, Foggia strattonato dall’avversario cade a terra, l’arbitro non interviene.Al 17’ grosso occasione dell’Andria, ricevuto palla dalla fascia sinistra, Onescu da pochi passi dalla porta, spedisce alle “stelle”. Al 19’ tiro dai 20 metri di Esposito, palla di poco fuori.

Al 20’ Mancino, dopo un batti e ribatti nell’area avversaria, a tu per tu con Gragnaniello, conlcude addosso al portiere. Al 21’azione corale del Melfi,Russu al centro per Marano, che fa sponda per Foggia, il cui tiro finale è da dimenticare! Al 28’ è Battaglia a concludere di poco fuori dalla porta. Al 40’ l’Andria in contropiede con Onescu manca il raddoppio, il suo tiro in scivolata va oltre la traversa.

Al 44’ arriva inaspettato il raddoppio per gli ospiti: su angolo battuto da Mancino, va al tiro Cianci, sulla ribattuta di Gragnaniello la palla giunge tra i piedi di Croce, che mette dentro. Al rientro dagli spogliatoi, il Melfi al 46’ con Battaglia al tiro, il portiere respinge di pugno. Al 49’ Croce in acrobazia manda di poco oltre la traversa. Al 53’ punizione di Esposito in area avversaria, Foggia salta bene di testa, ma la conclusione centrale è preda del portiere.

I saluti delle due squadre e terna arbitrale
I saluti delle due squadre e terna arbitrale

Ci prova Marano dalla distanza, Pop non si fa sorprendere. Al70’ buona combinazione De Vena per Foggia, che sena esitare, colpisce di prima intenzione, il portiere ribatte. Al 71’ accorcia le distanze il Melfi, dal limite dell’area di rigore, effettua un tiro, probabilmente deviato dal capitano dell’Andria, che sorprende Pop, inutilmente proteso per fermare la palla diretta in porta.

Bitetto fa entrare Libutti, Vicente e Gammone. 80’De Vena, entrato in area, pur decentrato, va al tiro, palla ribattuta da un avversario. 86’Marano per Foggia, il cui tiro finisce di poco a lato. 89’ possibilità di pareggiare per il Melfi, su punizione di Gammone, la palla arriva a Marano che tira in porta, palla respinta dai difensori ospiti, altra conclusione di Marano, palla di poco a lato.

Nei minuti di recupero, Croce, in contropiede, mette fuori a due passi dalla porta. Al fischio finale dei direttore di gara, festa per i 450 tifosi ospiti e delusione per i locali.

A.S. MELFI 1
F.ANDRIA 2
FORMAZIONI: A.S.MELFI:Gragnaniello,Grea,Laezza,Foggia,Battaglia ( al 78’Vicente),Russu,Esposito ( al 85’Gammone), De Vena,Romeo, Marano, Demontis ( al 78’Libutti). A disp:Gava,Bruno,De Giosa,Lodesani,Filomeno,Viola,Pandolfi,Ferraro,Mangiacasale. All: Bitetto.
F.ANDRIA:Pop,Tartaglia,Aya,Rada,Piccinni,Mancino,Croce,Cianci ( al 80’Cruz),Curcio,Tito,Onescu. A disp:Lullo,Cilli,Allegrini,Volpicelli,Minicucci,Ippedico,Vasco,Imbriola,Annoni. All:Favarin.
Arbitro:F.Pasciuta di Agrigento. Assistenti: Scarica di Castellammare di Stabia e Netti di Napoli.
Marcatori: al 2’Cianci; al 44’Croce; al 71’Marano.
Note: recupero 1° tempo:3’; 2° tempo:5’.

Prima della partita un applauso all’annuncio dell’altoparlante della scomparsa di mister Quaiattini, avvenuta in settimana. Nelle file dell’Andria due ex Croce, autore del 2° gol e Cruz. I giocatori del Melfi hanno deposto un mazzo di fiori, prima della partita, accanto alla lapide che ricorda la tragica scomparsa del figlio Salvatore del magazziniere del Melfi, Antonio Sterpellone, avvenuta 17 anni fa.