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crociMelfi (PZ), 06/16/2014 – Domenica 1 giugno 2014, davanti ai cancelli dell’inceneritore Fenice-EDF, si è tenuta una manifestazione organizzata dal Gruppo di Coordinamento Vulture Melfese Alto Bradano. Manifestazione che il 12 aprile scorso era stata rinviata a causa del maltempo.Le popolazioni della zona hanno gridato ancora, con maggiore forza, la propria contrarietà alla scellerata decisione della Regione Basilicata circa il recente rilascio dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) a Fenice. Il 1 giugno è stata un occasione per parlare, non solo del caso Fenice, diventato simbolo del disastro ambientale e politico in Basilicata, ma anche delle tante criticità che attanagliano questa regione.
Quel 1 giugno verrà ricordato per le croci piantate davanti i cancelli, 90 croci per ogni vittima. Le immagini di quel giorno, i rumori sordi dei martelli che ricordano la crocifissione di Gesù, l’intervento del Vescovo della Diocesi Melfi-Rapolla-Venosa, il sole e il suo tramonto che colorano la piana di San Nicola di Melfi, la mezza luna e “strani riflessi” sulle pareti dell’inceneritore Fenice.

P.S.: per un problema tecnico non è stato possibile inserire l’intervento del Monsignor Gianfranco Todisco, Vescovo della Diocesi Melfi-Rapolla-Venosa.Fonte: OLA Basilicata. Per vedere il video clicca qui