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Fiat Melfi
Fiat Melfi

Melfi – La Segreteria regionale della Fast Confsal di Puglia e Basilicata torna a parlare di infrastrutture pugliesi e di mobilità  e lo fa in un momento molto positivo per il bacino produttivo del basso melfese.Oggi i riflettori sono puntati sull’area industriale di San Nicola di Melfi, grazie agli investimenti di FCA in Sata, le recenti 1500 assunzioni e la risalita produttiva dello stabilimento lucano, che accoglie ogni giorno più di 2000 lavoratori provenienti dalla Capitanata e dalla Bat. A queste notizie assai positive per l’economia, però, pare non seguire il giusto impegno delle istituzioni, soprattutto sul tema dei trasporti e delle infrastrutture. Infatti, mentre si è notevolmente ampliato il bacino di utenza del trasporto pubblico, non è seguito finora un incremento dei servizi di trasporto, registrando notevoli disagi dal punto di vista della mobilità. Gli autobus sovraffollati, inoltre, farebbero venir meno anche le condizioni di sicurezza, oltre che di comfort, soprattutto con l’aggiunta della quarta squadra di operai, da questa settimana. E così la Fast Confsal denuncia: “Mentre a Melfi si produce a pieno ritmo, la Capitanata sta perdendo una enorme possibilità di sviluppo”. L’argomento era già stato al centro di due convegni (dello scorso 22 aprile e del 26 settembre 2014), organizzati dalla Fast per presentare all’opinione pubblica problematiche e prospettive di sviluppo di un asse strategico come quello tra Foggia e Potenza, cruciale per lo sviluppo di una Macroregione del Sud, tra coesione territoriale e mobilità sostenibile Appuntamenti a cui, però, ancora una volta, l’assenza della Regione Puglia è stata eloquente.

Se parliamo di diritto alla mobilità, la Regione Puglia sta isolando sempre di più la Capitanata, innanzitutto a causa della questione dello scalo aeroportuale, che resta ancora impantanato tra il rilascio del VIA e l’antica questione dell’allungamento della pista, e poi per i mancati investimenti sulla elettrificazione della tratta ferroviaria Foggia – Potenza che, forte degli investimenti della Regione Basilicata, potrebbe essere potenziata da subito, se solo la Regione Puglia rispondesse all’appello, per favorire il transito di merci e lavoratori anche dalla zona industriale di San Nicola di Melfi. Eppure i collegamenti Foggia – Potenza, proprio in questo momento storico, servirebbero più che mai al notevole aumento delle risorse umane coinvolte nel bacino industriale del basso – melfese con l’incremento dell’esigenza del pendolarismo. Se si parla di mobilità, così facendo la Regione ha finito con l’isolare tutte le cinque province della Puglia e i collegamenti con Basilicata e Molise. Proposta della Confsal l’ammodernamento e la elettrificazione di questa linea, tuttora a binario unico, con tempi di percorrenza lunghissimi ripercussioni sugli utenti privati e sulle aziende della zona.  “Serve un’adeguata strategia volta a dare seguito ai progetti inclusi nel Piano Regionale dei Trasporti 2009-2013, provando a fare concorrenza al trasporto privato o pensando addirittura a una linea ferroviaria che entri sino a dentro l’area industriale. – dice la Fast – Oltre ai lavoratori pendolari, bisogna pensare alle esigenze delle professionalità coinvolte, che spesso arrivano da Oltreoceano ed occorre pensarlo in vista della prossima stagione di programmazione comunitaria, per cercare di aumentare l’integrazione sistemica delle infrastrutture e non perdere l’ennesima sfida di competitività per il nostro territorio”.