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Melfi,il corteo davanti i nuovi reparti dell'ospedale iniziati ma mai finiti
Melfi,il corteo davanti i nuovi reparti dell’ospedale iniziati ma mai finiti

Melfi (PZ) – Manifestazione contro lo smembramento dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” a cura di attivisti del Movimento 5 Stelle e di alcuni cittadini. Presente anche il consigliere regionale del M5S,Gianni Leggieri di Venosa, insieme al consigliere comunale Arturo Covella. Poco più di 60 panelle foto)rtecipanti. Meritava più partecipazione, evidentemente la gente preferisce starsene davanti al bar,a casa o andare a fare la spesa ( come si vede nelle foto).

E’ stato distribuito un volantino dagli organizzatori nel quale si rivendica: ” …a difendere il diritto di ciascuno a una buona sanità e, dunque, a chiedere alla politica di garantire questo. Il silenzio nel quale avviene il lento smantellamento dell’ospedale di Melfi ci costringe a scendere in campo e a far sentire la nostra voce.Laddove l’amministrazione latita, i cittadini si mobilitano. Abbiamo il coraggio di dire: NO allo scriteriato ridimensionamento dell’ospedale;NO alle rassicuranti fandonie che ci propinano ogni giorno;NO all’insopportabile muro di silenzio eretto dall’amministrazione locale; No al padrone regionale.

E’ importante partecipare, senza bandiere,Non un palcoscenico elettorale, ma una marcia per il nostro diritto alla sanità”. senza marchi politici, ma con tanti fischietti per rompere il muro del silenzio! Alessia Araneo, attivista del M5S, ma presente come cittadina sensibile al problema che attanaglia l’ospedale di Melfi, ha spiegato le ragioni di questa protesta: ” Abbiamo raccolto esperienze e sofferenze drammatiche di pazienti ricoverati all’ospedale ed abbiamo voluto rompere questo silenzio.

Hanno permesso il ridimensionamento, garantendo la qualità. Ricoverarsi all’ospedale di Melfi, è una disavventura, personale sottodimensionato sottoposto a turni di lavori massacranti,carenza di personale al pronto soccorso, mancanza di guardia di sicurezza. La popolazione è stata sensibilizzata per questa protesta. Chiediamo una spiegazione di tutto questo a chi amministra la nostra cittadina”. Il consigliere regionale del M5S,Gianni Leggieri ha espresso la sua solidarietà: “ sono qui a sostenere una problematica che attanaglia tutta la popolazione del Vulture-Melfese”.D.Barbetta, era presente a questo corteo, nei giorni scorsi è stato ricoverato proprio all’ospedale di Melfi, racconta quanto successo: “ il 13 giugno sono stato sottoposto ad un intervento, dimesso il giorno dopo e consigliato di andare a Potenza con un proprio mezzo, in quanto il pronto soccorso non ha otorini.

Melfi,alcuni del corteo davanti al Comune sede dove è finita la marcia
Melfi,alcuni del corteo davanti al Comune sede dove è finita la marcia

Il 15 un’improvvisa emorragia, mi costringe a chiedere ancora aiuto all’ospedale di Melfi, la solita risposta: ambulanza non attrezzata, per fortuna mi sono guarito da..solo”. Presente al corteo anche il consigliere comunale di minoranza Alessandro Desina di “Noi per Melfi”: quando si tratta della salute non c’è colore politico che tenga. La salute è un bene primaria che va difesa a denti stretti”. Luigi Spera, altro esponente di Noi per Melfi aggiunge: “ siamo qui per dire a tutti che le nostre preoccupazioni per Melfi erano fondate, quando c’è stato il riordino del sistema sanitario in Basilicata.

Hanno chiuso il reparto di Psichiatria, hanno ridimensionato quello di Neonatalogia, hanno accorpato Ortopedia e chirurgia, così facendo il nostro ospedale diventerà un pronto soccorso ed un poliambulatorio”. Il corteo giunto al Comune, Alessia Areneo ha annunciato: “ ci saranno altre manifestazione a difesa dell’ospedale di Melfi”. Sembra un paradosso, all’ospedale da alcuni anni stanno realizzando due padiglioni per gli interventi, dal costo di milioni di euro!Aveva dato la sua adesione a questo corteo anche Il PD!