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Melfi.-Il primo fine settimana di luglio, in coincidenza con la XXIV Conferenza generale dell’ICOM (International Council of Museum) per la prima volta organizzata a Milano (3-9 luglio 2016), il MiBACT ha celebrato questa straordinaria iniziativa – solitamente dedicata agli specialisti – dando vita alla prima edizione della “Festa dei Musei”, un grande evento nazionale alla cui realizzazione hanno partecipato non solo i principali musei statali, ma anche tutte le realtà pubbliche e private che desidereranno aderire. Il tema che è stato al centro di questa inedita due giorni è quello del rapporto tra Musei e Paesaggi culturali, argomento individuato da ICOM per il congresso di Milano.

Melfi Castello all'interno il museo
Melfi Castello, all’interno il museo

Per tale occasione, A Melfi, nel castello Federiciano,nella giornata di sabato, oltre il consueto orario ordinario, è stata prevista un’apertura straordinaria per tutta la giornata. Il Museo,(direttrice, dott.ssa Rosanna Ciriello, originaria di Ginestra) si è riproposto con tutto il suo Medioevo. Si è parlato in anteprima assoluta di, vita di corte: i segreti del Castello negli oggetti medievali, di un nucleo di oggetti in corso di studio da parte delle dott.sse Ciriello e Marchetta che testimoniano usi e costumi della corte svevo-angioina durante i soggiorni nel Castello di Melfi. Questi oggetti ( vedi foto) sono solo parzialmente noti e costituiranno la futura sezione medievale del Museo, ora in corso di realizzazione.

Melfi oggetti medievali inseriti nel programma
Melfi oggetti medievali inseriti nel programma

Un raccordo ideale tra la storia antica e quella più recente del castello. La visita ha preso inizio nella prima mattinata con l’ingresso al Museo e si è articolata nelle sale espositive per poi concludersi con l’archeologa Isabella Marchetta che ha raccontato gli oggetti medievali legati alla cultura materiale del castello. Nel pomeriggio uno spettacolo di falconeria con figuranti in costume d’epoca ha restituito la magia della festa al Castello colorandosi ulteriormente con il suono ritmico e cadenzato dei tamburi.