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locandina AIEA VBAMatera, 2014-05-02 – Saranno gli alunni dei Licei e degli Istituti tecnici e professionali della Provincia di Matera a prestare la voce alle vittime dell’amianto della Valle del Basento, sabato 3 maggio 2014 alle ore 18,30 in piazza Vittorio Veneto a Matera, con la manifestazione: “STORIE DI LAVORO E DI MORTE – DIALOGHI D’AMIANTO”. I ragazzi, coordinati dalla docente Angela Capurso del Liceo ginnasio “Emanuele Duni” di Matera, interpreteranno le storie di alcuni lavoratori e anche dei loro parenti deceduti per malattie correlate all’esposizione all’amianto.  Alle voci soliste, farà da contraltare un coro. Secondo lo schema della tragedia greca, il coro – che rappresenta la collettività – racconterà l’industrializzazione nella Valle del Basento dagli anni ’60, il massiccio utilizzo dell’amianto in tali industrie, la pericolosità dell’amianto e le innumerevoli vite che questa sostanza ha distrutto.L’iniziativa si svolge in occasione della IX Giornata Mondiale delle vittime dell’amianto. Tale giornata viene celebrata ogni anno il 28 di aprile, a Matera sarà celebrata domani sabato 3 maggio su iniziativa della Sezione Val Basento – Basilicata dell’Associazione Italiana Esposti Amianto che organizza la manifestazione in collaborazione con il Circolo di Matera di Legambiente, il comitato “No Inceneritore Matera – Mento sul cemento”, “Profumo di svolta” e con la partecipazione degli studenti della Scuola secondaria di secondo grado della Provincia di Matera.

 “Dopo le celebrazioni della Festa del Lavoro – afferma Mario Murgia, presidente della Sezione Val Basento – Basilicata dell’Associazione Italiana Esposti Amianto –  ricorderemo il diritto alla salute che è proprio di ogni lavoratore: perché l’amianto in Basilicata ha creato una vera e propria emergenza sanitaria con centinaia di decessi e di persone che hanno contratto patologie correlate all’esposizione all’amianto”.

 L’iniziativa, che ha ottenuto il gratuito patrocinio della Regione Basilicata, della Provincia di Matera, dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Matera, vuole porre l’accento anche sui danni all’ambiente che ancora oggi provoca l’amianto .

La manifestazione “STORIE DI LAVORO E DI MORTE – DIALOGHI D’AMIANTO”, in memoria delle Vittime dell’amianto e che vuole offrire sostegno ai loro familiari, ha l’obiettivo di creare un momento costruttivo e di dialogo per diffondere informazioni sulla pericolosità della presenza dell’amianto nell’ambiente e una maggiore consapevolezza dei danni arrecati al Territorio regionale dalle sostanze tossiche, nocive e cancerogene come le fibre Killer dell’amianto.

All’iniziativa è legato un concorso destinato agli studenti della Scuola secondaria di secondo grado della provincia di Matera, che prevede l’assegnazione di due premi in buoni acquisto (che potranno essere spesi per l’acquisto di libri, articoli sportivi, o anche in negozi specializzati di musica ed arte): il primo premio consiste in un buono acquisto da 250 euro e il secondo consiste in un buono acquisto da 150 euro.

Il bando del concorso si può scaricare sia dal sito di AIEA VBA che dal sito AIEA nazionale:

http://www.associazioneespostiamiantovalbasento.it/

http://www.associazioneitalianaespostiamianto.org/

SINTESI DELLE MALATTIE PROFESSIONALI E DEI DECESSI

REGISTRATI DALL’ASSOCIAZIONE AIEA VBA al 31/03/2014

Prima del D.Legislativo n. 277 del 1991, e la successiva Legge n. 257 del 1992, che aveva disposto la cessazione definitiva dell’impiego dell’amianto, e prima della legge n. 271/1993 che estendeva la stessa legge anche nei settori industriali, la pericolosità dell’amianto veniva volutamente sottaciuta e di conseguenza non venivano adottate le precauzioni basilari impiantistiche e personali.

In questi anni cominciavano a manifestarsi i danni provocati dalle fibre di amianto e da altre sostanze con effetti cangerogenici simili.

Tantissimi lavoratori che operavano nello stabilimento ex EniChem di Pisticci Scalo (MT) e negli altri Siti industriali della Val Basento, hanno pagato e tuttora stanno pagando le nefaste conseguenze di quella incuria.

A tal riguardo riportiamo la:

 

 

  • Casi registrati da AIEA VBA per patologie oncologiche e non                                  nr. 366
  • Casi registrati (dipendenti) per patologie maligne con decesso                                 nr. 183
  • Casi registrati (familiari) per patologie maligne con decesso                         nr.    2

Di questi 183 casi di decesso 66 casi sono patologie nosologicamente definite, mentre per gli altri 117 casi, quasi tutti ex dipendenti EniChem, conosciamo le generalità che abbiamo trasmesso alle Istituzioni competenti ed alla Procura della Repubblica di Matera per i dovuti approfondimenti.

 

Patologie Nosologicamente Definite

  • Mesotelioma Maligno          (ex ANIC/EniChem)                   casi nr. 7, deceduti nr. 4

           (ex MATERIT)                     casi nr. 1, deceduto nr. 1

  • CA polmonare                                  (ex ANIC/EniChem)                   casi nr. 53, deceduti nr. 36

           (altre ditte)                          casi nr. 6, deceduti nr. 3

  • Asbestosi                             (ex ANIC/EniChem)                   casi nr. 5, deceduti nr. 0

           (altre ditte)                          casi nr. 1, deceduti nr. 0

  • Placche Pleuriche                (ex ANIC/EniChem)                   casi nr. 57, deceduti nr. 0

           (altre ditte)                          casi nr. 3, deceduti nr. 0

  • Leucemie                              (ex ANIC/EniChem)                   casi nr. 9, deceduti nr. 2

           (altre ditte)                          casi nr. 1, deceduti nr. 0

  • CA app. urogenitale                         (ex ANIC/EniChem)                   casi nr. 14, deceduti nr. 2

           (altre ditte)                          casi nr. 1, deceduti nr. 0

  • CA app. gastrointestinale   (ex ANIC/EniChem)                   casi nr. 23, deceduti nr. 18

           (altre ditte)                          casi nr. 0, deceduti nr. 0

 

La maggior parte di questi lavoratori operavano negli impianti esclusi dal riconoscimento di esposizione all’amianto da parte della CONT.A.R.P.-INAIL.

L’Associazione AIEA VBA ha istruito numerose pratiche amministrative per il riconoscimento della Malattia Professionale, di queste oltre 70 sono state riconosciute dall’INAIL; per questi casi l’Associazione ha avviato le pratiche per la certificazione INAIL all’esposizione all’amianto e per la successiva rivalutazione contributiva INPS.

In diversi altri casi, nonostante il decesso dei lavoratori per patologie tabellate, gli eredi non hanno potuto godere della rendita INAIL, perché tale Istituto ha impropriamente motivato la reiezione della richiesta con la prescrizione del diritto, contrariamente alle decisioni dei Giudici di Legittimità esposte nelle sentenze nn. 13145/1999, 10697/2002, 12734/2003, 2002/2005. 

In diversi casi di lavoratori ex esposti, anche con premorienza, pur avendo ottenuto il riconoscimento INAIL di malattia professionale, non hanno ottenuto dall’INPS, la rivalutazione contributiva (diretta e/o agli eredi) perché pensionati prima della Lgs. 27 marzo 1992.

Norma INGIUSTA che lede i diritti dell’uomo e solleva motivi di illegittimità costituzionale.

Molti casi di patologie asbesto-correlate rilevate dalla Sorveglianza Sanitaria, che il DGR  n. 1662 del 25/09/2009 estende a tutti i lavoratori ex esposti all’amianto, si stanno trasformando in rivendicazione di malattia professionale presso l’INAIL per la denuncia-segnalazione emesse dalla stessa Medicina del Lavoro dell’ASL di Matera.

Di tali casi conosciamo solo i dati consuntivi al 31/12/2011,  nonostante le nostre continue richieste ufficiali di aggiornamento per gli anni 2012 e 2013, che di seguito dettagliamo:

 

  • nel periodo aprile 2006 ÷ fine dicembre 2011 sono state effettuate 2.085 visite e screening di primo e secondo livello che hanno interessato un totale di 1.322 lavoratori delle varie società e ditte che hanno operato nel territorio con età media di 66 anni e di cui 1.107 sposati con prole, 2-3 figli (equivalenti a 3.874 casi di esposizione indiretta);

 

  • rispetto alla sorveglianza preventiva biennale di 1.322 lavoratori sottoposti ad osservazione di primo livello, sono state effettuate nr. 763 visite e screening per controlli più ravvicinati (secondo livello) che hanno riscontrato le seguenti patologie:

– nr. 208 casi di placche pleuriche;

            – nr. 27 casi di asbestosi;

            – nr. 198 casi di noduli non calcifici;

                        – nr. 23 tumori polmonari, di cui nr. 2 casi non operabili e successivo decesso;

            – nr. 1 caso di mesotelioma, non operabile e successivo decesso.

  • durante questa attività la Medicina del Lavoro dell’U.O. dell’ASM ha inoltrato all’INAIL ed agli altri Enti interessati, 225 denunce-segnalazione di malattia professionale ed ha registrato ulteriori 24 casi di patologie tumorali (tumori polmonari, epatici, linfomi, leucemie) diagnosticate da altre U.O. Nazionali e Territoriali;
  • la prevalenza delle patologie tumorali e non tumorali rispetto alle persone visitate è risultato essere oltre il 18,7%  (225 + 24) x 100/ 1332;
  • le malattie professionali ufficialmente denunciate dalla U.O. Medicina del Lavoro dell’ASM, non vengono nella maggior parte dei casi riconosciute dall’INAIL, nonostante trattasi di patologie tabellate.

Vista la gravità della realtà territoriale che evidenzia in modo sempre più indiscutibile il progressivo aumento delle patologie tumorali che interessa sia i lavoratori direttamente esposti negli ambienti di lavoro che la cittadinanza residente nei comuni limitrofi,

  • è INACCETTABILE il comportamento degli uffici preposti che non comunicano i dati occorrenti per facilitare il nostro impegno nella tutela dei diritti dei concittadini e contemporaneamente ampliare la consapevolezza dei rischi esistenti;
  • è INACCETTABILE che il Registro regionale dei tumori non venga aggiornato annualmente non consentendo la conoscenza delle  tipologie e della aggregazione per area e per settore delle patologie oncologiche;
  •  INACCETTABILE che non venga avviato uno studio epidemiologico al fine di approfondire le cause di insorgenza dei numerosi casi di patologie oncologiche dell’apparato gastroenterico, urogenitale, emolinfopoietico, che potrebbero essere associabili all’esposizione ad altre sostanze tossiche, nocive e cancerogene come l’amianto utilizzate negli ex Siti industriali della Val Basento;
  • è NECESSARIO che queste patologie vengano diagnosticate nello stadio più precoce del loro possibile sviluppo, perché una diagnosi precoce è importante per un uso appropriato delle opportunità preventive e terapeutiche per minimizzare gli effetti negativi sulla salute dell’uomo.

Sabato 3 maggio alle ore 18,30 – in piazza Vittorio Veneto

Vi attendiamo per testimoniare

la vicinanza nostra e della Scuola alle famiglie delle vittime dell’amianto.