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Matera crollo palazzina sopralluogo
Matera crollo palazzina sopralluogo

Matera, 2014-01-13 – Crollo a Matera, sopralluogo della Procura, 50 famiglie fuori casa. Il perito incaricato dalla Procura ha effettuato un sopralluogo sul luogo del crollo della palazzina di vico Piave, a Matera, che ha provocato la morte di una donna e il ferimento di quattro persone (un uomo rimasto sotto le macerie per 12 ore è grave). Cinquanta famiglie abitanti nella zona del crollo hanno trascorso la notte fuori casa.

Un perito incaricato dalla Procura, l’ingegnere strutturista Michele Colella, ha effettuato, insieme ai tecnici del Comune, a Vigili del Fuoco e Carabinieri, un sopralluogo sul luogo del crollo della palazzina di vico Piave, a Matera, che ha provocato la morte di una donna e il ferimento di quattro persone (un uomo rimasto sotto le macerie per 12 ore è grave). Secondo quanto si è appreso, la Procura ha anche acquisito tutti i documenti di enti e organismi tecnici e di controllo che in questi mesi hanno fatto sopralluoghi nell’edificio.

Il ferito e la vittima
Il 57enne recuperato dopo 12 ore da sotto le macerie della palazzina è ricoverato in gravissime condizioni. Lunedì alle 10,30, invece, si terranno i funerali di Antonella Favale, la donna di 31 anni ritrovata morta dopo il crollo. Proclamato il lutto cittadino. E’ stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo. Nell’edificio al momento del crollo erano in corso lavori non autorizzati.

La notte da amici e parenti
Cinquanta famiglie abitanti nella zona del crollo della palazzina a Matera hanno trascorso sabato notte in casa di amici e parenti: l’ordinanza di sgombero emessa dal Comune riguarda infatti gli edifici dal numero civico 8 al 26 di vico Piave. Nella zona si sentiva ancora un forte odore di gas domenica mattina. L’amministrazione comunale aveva messo a disposizione delle famiglie sgomberate alcuni alloggi, ma tranne per un caso, tutti hanno preferito dormire da amici o parenti. Sul luogo del diastro è andato anche il sindaco, Salvatore Adduce (Pd), accompagnato dal suo vice, Sergio Cappella, che ha anche parlato con diversi cittadini.

Le operazioni di rimozione
Nella zona di vico Piave, in pieno centro storico, a poche decine di metri dell’ingresso dei rioni Sassi, molte persone hanno assistito alle operazioni di rimozione dei detriti: in un angolo della strada sono stati sistemati molti libri e si notano chiaramente arredi e pensili delle abitazioni distrutte dal crollo.

I sopralluoghi dei Vigili
Nella palazzina che è crollata, in meno di un mese, i Vigili del Fuoco hanno effettuato due sopralluoghi; l’ultimo lo scorso 7 gennaio, ma le verifiche non avevano evidenziato un pericolo tale da chiedere lo sgombero dell’edificio. Per questo il comandante provinciale di Matera dei Vigili del fuoco, Eugenio Barisano, si dice “tranquillo: non ci sentiamo responsabili perché abbiamo fatto quello che dovevamo”. Il primo “accurato sopralluogo in tutto il prefabbricato, quindi anche nei locali al pianterreno”, è stato fatto dai Vigili del Fuoco lo scorso 15 dicembre. “Al termine – spiega Barisano – abbiamo fatto una relazione dettagliata, in qui abbiamo indicato che non c’era un preoccupante quadro ‘fessurativo’, ma al tempo stesso abbiamo indicato alcuni adempimenti tecnici da eseguire”.

Il controllo del 7 gennaio
La Procura della Repubblica di Matera che indaga contro ignoti per omicidio colposo verificherà se siano stati eseguiti gli adempimenti tecnici. L’ultimo sopralluogo, quello del 7 gennaio, è stato richiesto da un condomino dello stabile: “Non abbiamo potuto verificare tutto l’edificio – spiega il comandante dei Vigili del Fuoco – perché i locali al pianterreno erano chiusi e perché in molti appartamenti non c’era nessuno. Comunque, dai nostri ‘segni’ abbiamo verificato che il quadro non era cambiato rispetto al primo sopralluogo e abbiamo inviato nuovamente la relazione facendo riferimento a quella dettaglia dello scorso 15 dicembre con le relative prescrizioni”.”

Pino Cariglia