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Matera – A circa un anno di distanza dalla pubblicazione del primo lavoro discografico “Na Uascézz”, la Ragnatela Folk Band torna con “Iatta Nera” , inedito accompagnato da un videoclip presentato questa mattina alla stampa nei locali della Mediateca Provinciale di Matera. Segno di un’evoluzione artistica e di una nuova maturità musicale, “Iatta Nera” è interamente scritto e arrangiato dalla piccola orchestra nata all’interno dell’Associazione Culturale Musicale “Ragnatela Folk”.

conferenza stampa Ragnatela Folk presentazione videoclip iatta nera
conferenza stampa Ragnatela Folk presentazione videoclip iatta nera

Una produzione importante scelta anche da Redland Music & Swithmuse Music Group per far parte della compilation “Pizzica La Taranta”, allegata in edicola a “TV Sorrisi & Canzoni” e “Chi” il prossimo venerdì 29 luglio e distribuita dal gruppo Mondadori.

La pubblicazione del singolo rappresenta anche l’uscita del primo videoclip della band lucana, frutto di una collaborazione di livello internazionale con la troupe francese guidata dalla sceneggiatrice, attrice e regista a Isabelle Montoya, che, per “Iatta Nera”, ha scritto la sceneggiatura e curato la regia e Gaëlle Tanguy , che ha invece diretto la fotografia.

Domenico Bruno, responsabile di produzione, ha introdotto così l’ultima produzione targata Ragnatela Folk: “È una produzione locale autofinanziata e indipendente, come da sempre facciamo nell’ambito delle nostre attività. Ci piace molto lavorare con estrema libertà e lo facciamo da sempre con piacere. Dobbiamo ringraziare i nostri amici che ci hanno aiutato anche nei dettagli più piccoli, permettendoci così di abbassare sensibilmente i costi di produzione. Questo perché l’attenzione degli abitanti di questa città alle produzioni cinematografiche indipendenti è sempre molto alta”.

“Sono arrivata a Matera sei anni e mezzo fa – spiega la regista, Isabelle Montoya – e non conoscevo ancora la lingua. Ho conosciuto Claudio Mola e la band e con i ragazzi riuscivamo a comunicare solo attraverso la musica. Quando mi hanno proposto di lavorare alla sceneggiatura per un video, non ci ho pensato due volte. Ho ascoltato il brano e ho immaginato una storia e siamo molto contenti del risultato”.

videoclip iatta nera
videoclip iatta nera

È la stessa regista ad indicare che la produzione non si piegherà ai confini geografici: “Abbiamo intenzione di proporre questo videoclip anche nei festival specializzati dove questo lavoro possa trovare contesto e diffusione a livello internazionale”.

Prima di tutto, le proprie radici. Lo ricorda Rino Locantore, frontman della Ragnatela Folk Band: “È un dono a Matera e ai Sassi. Da parte nostra c’è grande volontà di lasciare il segno in questa terra e lo facciamo attraverso la cosa che ci riesce meglio. Girare il video a Matera, in uno dei luoghi più suggestivi e ormai conosciuti al mondo, è segno di appartenenza alle nostre origini”.

È Claudio Mola, autore del brano, a raccontarlo al pubblico: “Volevo racchiudere in una canzone le sensazioni che proviamo suonando e facendo musica, attraverso una figura misteriosa, quella di Iatta Nera. Il video sintetizza la storia e ne arricchisce il significato. Questo lavoro segna la continuazione del percorso di crescita di questa formazione, che si caratterizza per dei suoni non propriamente popolari e riesce a fare tesoro del patrimonio artistico che i singoli componenti mettono a disposizione del collettivo. Il dialetto del testo non è un dialetto “puro” . È il risultato di ciò che accade nelle recenti produzioni ma anche in quelle più classiche: la musica popolare abbraccia più tra dizioni sonore e linguistiche, che seppur apparentemente diverse hanno tra di loro molto in comune”.