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Cristina Corazza AID e Mariangela Bruno formatore AIDVenerdì 13 settembre ore 10. Scuola Media “Giovanni Pascoli” in via Lazazzera – Matera. Sarà realizzato a Matera, nel corso di questo anno scolastico e per la prima volta in Italia, un progetto pilota sulla didattica per i dislessici. Il progetto “Una scuola modello: dalla didattica per la dislessia alla didattica personalizzata”, ideato dalla sezione di Matera dell’Associazione italiana dislessia (Aid), dal Centro Logopedico psico-pedagogico Imparola in collaborazione con la cooperativa Anastasis, è stato attuato con il fondamentale contributo dell’Istituto comprensivo “Giovanni Pascoli” e il sostegno economico di Banca Prossima – Gruppo Intesa Sanpaolo – Banco di Napoli.

I primi due incontri, di presentazione del progetto a docenti e genitori, si sono svolti il 4 e il 10 settembre. Venerdì 13 settembre, sarà presentato alla Stampa.

La conferenza stampa si terrà, con inizio alle ore 10, alla scuola Media “Giovanni Pascoli” in via Lazazzera a Matera.

All’incontro con i giornalisti interverranno: per il Gruppo Intesa Sanpaolo – Banco di Napoli il coordinatore filiali retail della Basilicata dottor Salvatore Raimondi, per la sezione di Matera dell’Aid la presidente Cristina Corazza, per Imparola la vicepresidente e responsabile della formazione Imma Bruno e per l’Istituto comprensivo “Giovanni Pascoli” il dirigente Michele Ventrelli.

“L’obiettivo del progetto – spiega Cristina Corazza della sezione Aid di Matera – è di realizzare una scuola modello per la dislessia, dove i docenti siano preparati ad affrontare una didattica per i ragazzi dislessici, sia possibile somministrare i test per riconoscere i ragazzi potenzialmente a rischio e vengano usati gli strumenti compensativi. Un progetto che potremo realizzare grazie alla disponibilità ed interesse verso la dislessia del Dirigente Ventrelli, e grazie al contributo di privati, in quanto le nostre risorse non ci permettevano di poter estendere il progetto a tutte le scuole dall’infanzia alle medie, ma di limitarlo alla scuola primaria. Nostri partner, in questo progetto, sono il Centro Imparola e la cooperativa Anastasis. Imparola aprirà gratutitamente nella scuola uno sportello informativo destinato a genitori e alunni sui software compensativi e, sempre gratuitamente, fornirà la formazione ai docenti sugli strumenti compensativi. La cooperativa Anastasis fornirà, gratuitamente, i software necessari alla didattica”.

Sissi Ruggi