CONDIVIDI

bianca tragniMatera – La Libreria Di Giulio ospita la scrittrice Prof.ssa Bianca Tragni giovedì 30 giugno 2016 alle ore 18:30 nel giardino dello Spazio dell’Angelo – Via Sant’Angelo, n. 68 nei pressi di Porta Pistola – a Matera. L’autrice presenta il suo libro “Racconti nei Sassi” – Adda Editore . Alla presentazione prenderanno parte, oltre all’autrice Bianca Tragni, il Sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri che ha curato la prefazione del libro.

L’incontro sarà introdotto dall’artista Nicola Filazzola. Le conversazioni saranno intervallate dalla lettura di alcuni racconti con gli attori dell’Hermes teatro laboratorio: Emilia Fortunato e Emilio Andrisani Dialogherà con l’autrice: Stefania De Toma

A fine serata ai partecipanti verrà offerto un aperitivo

BIANCA TRAGNI

Scrittrice e giornalista, operatrice culturale di Puglia, la sua Regione, cui ha dedicato numerosi studi, ricerche, inchieste e pubblicazioni.
Nata ad Altamura (Bari), capitale delle Murge, ne ha analizzato e descritto molti aspetti, donde l’appellativo di “voce della Murgia”. E’ stata professoressa di Storia e Filosofia, Dirigente Scolastica del Liceo Scientifico Statale “Federico II” e Presidente del Comitato Pugliese per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Attualmente presiede il Club Federiciano di Altamura ed è la responsabile del settore Cultura e Tradizioni Popolari del CRATE, Centro Regionale di assistenza e tutela Emigranti di Puglia nel Mondo.

Per la sua attività di giornalista (inviata speciale, collaboratrice e titolare di rubrica sulla cultura popolare del quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno”) le sono stati assegnati i premi giornalistici Sasso di Castalda (1976), Leader d’Opinione (1980), Città di Gallipoli (1980), Nonino Risit d’Aur (1982), Murgia Dibenedetto-Loizzo (1983), Motula (1992), Antigone (1995), Mandurion (1998), “Cesare Pavese – Il vino nella letteratura” (2005) – Premio Altamura città del pane DOC (2007), Taranto Mimosa d’Argento 2012. Come insegnante ha promosso ricerche-azioni, seminari e approfondimenti sull’antropologia culturale, l’unità europea, la storia regionale e locale, la storia del Risorgimento e della Resistenza, il pensiero politico nella storia della filosofia.

Come Preside ha potenziato il Liceo Scientifico di Altamura, intitolandolo a Federico II e arricchendolo di spazi verdi, opere d’arte, tecnologie, sperimentazioni e tante diverse opportunità. In particolare ha creato il “Bosco della Pace tra i Popoli” ove ogni ospite straniero ha piantato un albero. Nel 1989 è stata insignita dal Presidente della Repubblica Italiana della Medaglia d’oro per i benemeriti della cultura e dell’arte.

RACCONTI NEI SASSI – Ed. Adda

I Sassi, pietre con un’anima: è ciò che intende raccontare questo libro.

Un microcosmo di uomini e donne (contadini, borghesi, artigiani, commercianti, aristocratici, militari) che intrecciano le loro piccole vite con i grandi eventi della storia italiana, a riprova di una conclamata e abusata marginalità che non è mai stata tale, nello scenario della Grande Storia.

E ciò a dispetto di qualunque pregiudizio sull’arretratezza astorica della città dalle case-grotte e dagli uomini piccoli, rassegnati e pittoreschi come “pupi da presepio”, nell’immobilismo civile.

Qui vien fuori che i Sassi, quand’erano normalmente abitati, contenevano una umanità che, per quanto umile e povera e quieta, non era mai disperata ma animata da profondo senso del sacro e anelito al riscatto; e questo sin dai più lontani secoli del passato baronale, fino a quelli più recenti dell’emigrazione e dell’industrializzazione.

Il mondo dei Sassi che rivive in questo libro è un mondo sofferente sì, ma tranquillo e pacifico, non della “funebre pace” di cui parlava Carlo Levi, ma piuttosto della lenta trasformazione di una micro comunità: cosa da narrare, come additava Vittorini alla giovane letteratura italiana del Novecento.

Vi palpitano gioie e dolori, tragedie e farse, amori e conflitti, quotidianità e straordinarietà: quel flusso di energia vitale che ha portato Matera a diventare capitale europea della cultura 2019.