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matera  capitaleMatera, 2014-09-14 – Il dossier Open Future, consegnato nei giorni scorsi a Roma, per sostenere Matera Città candidata «Capitale Europea della Cultura 2019», evidenzia che la «rivincita culturale passa anche per il Cinema» e progetta un Distretto Cinematografico del Mediterraneo. Si legge nel dossier che la Città di Matera, forte del suo storico legame con la settima arte, si propone di diventare una Città del Cinema, dominata da tempi lenti, sottratti alla frenesia e agli eccessi dell’industria cinematografica mainstream. L’arte, la scienza e la pratica diffusa della cittadinanza culturale possono rappresentare in tutta Europa gli elementi catalizzatori di un nuovo, rivoluzionario modello di comunità, radicato nella «pratica della vita quotidiana». La narrazione, il racconto orale e cinematografico, sono centrali in questo processo di riesame dell’identità personale, nonché potenti strumenti in grado di stringere legami con altre culture europee, al pari della «lentezza».
La Fondazione Matera 2019 ha accolto con entusiasmo il progetto «Matera Ponte Cinema Mediterraneo», nato in seno a Rete Cinema Basilicata, che è parte del programma culturale nella sezione Riflessioni e connessioni.

Il cinema, compagno di viaggio e pilastro di Matera 2019, con la Lucana film commission, diretta da Paride Leporace, che ha portato la candidatura della Città al Festival del Cinema di Venezia 2013 e in maniera ancora più forte a quello del 2014 e che sta portando numerosi operatori, produttori e registi, a scegliere la Basilicata come luogo di produzione, a partire dalla tradizione avviata con Il Vangelo secondo Matteo (Leggi)di Pierpaolo Pasolini e proseguita con kolossal come The Passion.

L’Istituto Demo Etno Antropologico, uno dei progetti cardine di Matera 2019, si propone come prototipo – laboratorio per nuova idea di istituzione culturale del ventunesimo secolo. Tramite la digitalizzazione e le tecniche di cultural mapping, rende disponibili tutti quegli archivi già esistenti sul territorio della Basilicata: dalle collezioni di strumenti artigianali e attrezzature contadine, opere d’arte, repertori sonori e archivi etnomusicali, collezioni fotografiche e cinematografiche e carteggi e documenti storici.

A Matera sarà progettata e realizzata una piccola flotta di veicoli comprendente una dozzina di teatri, cinema e fab labs itineranti, sonde culturali che percorreranno il territorio, superando i confini regionali e collegando la Basilicata alla rete di produzione culturale. I veicoli seguiranno gli itinerari individuati con le Città partner del progetto, membre della rete Tandem. Un itinerario specifico attraverserà i Balcani.

Enzo Saponara, Vicepresidente Rete Cinema Basilicata ha rilevato che «Il progetto Matera Ponte Cinema Mediterraneo ha ricevuto la risposta entusiastica del Direttore Joseph Grima per la dimensione internazionale del concept e per la potenzialità di mettere a sistema la dimensione artigianale di impresa, di cui il cinema ha più che mai bisogno per battere nuove strade e proporre nuovi linguaggi.»

Nella Città – intanto – continua con successo al Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna (Palazzo Lanfranchi) la mostra «Pasolini a Matera. Il Vangelo secondo Matteo 50 anni dopo. Nuove tecniche di immagine: Arte, Cinema, Fotografia». È visitabile dal martedì alla domenica: ore 10.00 – 14.00 / 16.00 – 20.00 (fino al 30 Settembre); ore 10.00 – 14.00 (dal 1° ottobre al 9 Novembre).

Adriano Silvestri