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MATERA- Le note di “Emozioni” di Lucio Battisti, eseguite da Salvatore De Stefano, presso il Circolo La Scaletta,ieri sera hanno dato il via alla prima tappa materana dell’evento Mater@ Mythos , a cui hanno partecipato, Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera, Ivan Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta, Francesco Orofino, vice presidente IN/ARCH, Massimo Locci, Consiglio direttivo IN/ARCH, Beatrice Fumarola, coordinatrice segreteria nazionale IN/ARCH, Francesco Gioia, presidente dell’Ordine degli Architetti di Matera e Tomangelo Cappelli, coordinatore del progetto Mater@ Mythos, dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata.

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La serata è stata dedicata alla figura carismatica dell’architetto Bruno Zevi, che nel 1959 fondò l’Istituto nazionale di Architettura IN/ARCH, a Roma. Nello stesso anno nasceva il Circolo materano – ha ricordato Ivan Focaccia, presidente della Scaletta- fondato da un gruppo di giovani, guidato da Michele De Ruggieri e Raffaello De Ruggieri. Nel 1968, le strade dei due enti culturali– ha sottolineato il presidente- si incrociarono a Palazzo Taverna, nella Capitale, dove l’allora ministro della Ricerca Scientifica e Tecnologica, Leopoldo Rubinacci, consegnò il Premio Nazionale IN/ARCH 1966 al Circolo “La Scaletta”, come esempio unico nel Mezzogiorno per l’azione di valorizzazione del patrimonio delle Chiese rupestri di Matera e dintorni”.

E’ seguito anche il ricordo del sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, degli anni dell’Università, in cui a Roma, frequentava l’Istituto nazionale di Architettura, che ha svolto un ruolo fondamentale nella sua formazione. In particolare il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di alcuni articoli, di Bruno Zevi, come “Il concerto dei ministri”, pubblicato sull’Espresso, diventato il manifesto ideologico e politico per il Circolo.  Nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra la Regione Basilicata,l’Istituto nazionale di architettura e il Ministero dei beni e delle attività culturali, Francesco Orofino, vicepresidente IN/ARCH, ha presentato al sindaco alcune proposte finalizzate alla valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico, come strumento per lo sviluppo sociale ed economico del territorio.

Il progetto Mater@ Mythos- ha spiegato Tomangelo Cappelli, coordinatore regionale del progetto- intende diffondere un modello etico sostenibile di sviluppo sociale ed economico, che punta su creatività, tradizione e innovazione, per favorire l’occupazione e promuovere l’Armonia dei Comportamenti attraverso l’Armonia dell’Arte.

Ha concluso il convegno Massimo Locci, del consiglio direttivo IN/ARCH, che ha ricordato Bruno Zevi, l’architetto, e critico d’architettura con cui ha lavorato fin da ragazzo, che amava ricordargli che“la cultura deve essere pagata”. Locci ha realizzato circa trenta anni fa il saggio “Le strade di Matera”pubblicato nel terzo volume della collana diretta da Bruno Zevi “Comunicare l’Architettura”, edizioni SEAT, ormai introvabile. Il testo e le fotografie aeree della Città dei Sassi di Silvia Masotti, sono stati riprodotti nella mostra “Bruno Zevi e l’Amore per Matera”, allestita al Circolo “La Scaletta” e visitabile fino a fine novembre.