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Matera crollo palazzina in Vico Piave
Matera crollo palazzina in Vico Piave-foto dal web

Matera, 2014-01-25 – A due settimane dal crollo di una palazzina nel centro di Matera – che causò la morte di una donna di 31 anni, Antonella Favale – oggi i Carabinieri hanno notificato 12 avvisi di garanzia.Tra le persone indagate, a vario titolo, per disastro e omicidio colposo, vi sono anche due tecnici dei Vigili del Fuoco che effettuarono sopralluoghi nelle settimane precedenti e l’ingegnere del Comune Nicola Oreste, estratto vivo a 12 ore dal crollo e ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale della città lucana. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, i Carabinieri hanno notificato avvisi di garanzia a tecnici, imprese, funzionari di enti locali e di proprietari di immobili coinvolti nel crollo della palazzina di vico Piave lo scorso 11 gennaio. I due tecnici dei Vigili del Fuoco indagati sono gli ingegneri Domenico Masciandaro e Maddalena Lisanti, che hanno redatto verbali dopo i sopralluoghi negli edifici, eseguiti singolarmente e rispettivamente il 7 gennaio 2014 e il 15 dicembre 2013. L’ingegnere Oreste è indagato insieme alla moglie, Ornella Cianfrone: residenti nell’edificio crollato, sono comproprietari dell’appartamento dove è stata realizzata una sopraelevazione.

Gli altri indagati sono Nicola Andrisani, proprietario del locale a pianterreno oggetto di intervento di riqualificazione da destinare ad attività culturali e di ristorazione (a cui si erano opposti nei mesi scorsi i condomini della palazzina crollata), il progettista dei lavori, l’architetto Rossella Bisceglie, l’ingegner Francesco Paolo Luceri, autore dei calcoli statici nel cantiere, il titolare dell’impresa Rieco, esecutrice delle opere, Emanuele Taccardi, l’ingegner Vincenzo Andrisani, collaudatore dei lavori in corso d’opera, l’ingegner Emanuele Lamacchia Acito, tecnico del Comune di Matera e redattore del verbale per il sopralluogo del 23 dicembre 2013 e il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale dei lavori pubblici, Delia Maria Tomaselli.
Il provvedimento è stato notificato per conoscenza ad altre 42 persone, parti lese nell’inchiesta e rappresentate dai parenti delle persone vittime del crollo, proprietari e affittuari. Fonte: (ANSA).