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Prato michele Sciarillo con Giorgio PanarielloMaschito, 2013-01-302013-01-30 – Nei giorni scorsi durante i festeggiamenti dei 545 anni della morte del Principe albanese Giorgio Castriota Skanderbeg, nel centro arbereshe era presente anche Michele Sciarillo, un maschitano che per 30 anni ha fatto parlare di sé anche fuori regione. Prato ha aperto il “Caffè al teatro”, posto sul retro del famoso teatro Metastasio, un punto di incontro per cantanti,attori,scrittori, pittori e musicisti, ospitando ogni sera eventi culturali di tutti i generi. Mariangela Melato,Massimo Castri,Carmelo Bene,Moni Ovadia,Massimo Ranieri,Milva,Monica vitti, Roberto De Simone, Lello Arena,Claudio Morganti sono solo alcuni degli artisti che hanno scelto il Caffè come tappa del loro viaggio artistico. Michele Sciarillo, andato via da Maschito all’età di 10 anni per 30 anni ha vissuto a Prato, alla morte della madre avvenuta nel 2006, ha preso la residenza a Maschito e nel 2012 è ritornato definitivamente. Nel 2007 ha organizzato a Maschito un concerto musicale di gran classe con il violinista statunitense Brad Repp,il soprano Maria Luigia Borsi ed il pianista pratese Aldo Gentileschi.

Tra le altre cose che ha fatto in Toscana, ha fondato insieme a Luigi Nidito,un altro maschitano,ex amministratore di Prato, un circolo culturale arbareshe, uno dei più grandi d’italia, frequenato da circa quattromila albanesi. Avvicinato Michele Sciarillo ha parlato di questa sua esperienza trentennale e dei suoi futuri progetti: “ inizialmente era un circolo politico, sede provinciale dell’ex partito socialista. Ho cominciato a lavorare nel circolo come barista. Nel 1997 ho preso il locale rinominandolo Caffè al teatro col chiaro intento che fosse dato spazio alla cultura, alla musica e all’arte. Piano piano è cambiata la clientela, diventando un punto di incontro per i frequentatori del Metastasio, attori delle compagnie impegnate nelle prove o negli spettacoli. La sera organizavo cene a tema o etniche,arabe, senegalesi o ungheresi. La storia del Caffè è la storia di tutti coloro che hanno preso parte ai nostri progetti, che hanno creduto nel locale e soprattutto è la storia dei molti artisti che hanno scelto il Caffè come tappa delo loro viaggio artistico, allietando le nostre serate, con la loro presenza ed il loro talento.

In 10 anni ben 516 concerti, tra questi Eugenio Finardi, Stefano Bollani, Enico Rava, I Litfiba, Brad Repp, Beppe Barra, Sal Da Vinci, Riccardo Galardini, Riccardo Onori. Anche nell’ambito del volontariato abbiamo dato il nostro contributo collaborando con associazioni umanitarie come Emergency e Amnesty Intenational. Una grande attenzione l’abbiamo rivolta anche agli artisti emergenti. Credo molto nei giovani, mi piace aiutarli a esprimersi, incoraggiare le loro passioni, infondere loro coraggio e determinazione senza lasciare che vivano di sogni, ma facendo in modo che li realizzino. Per questo nel locale abbiamo deciso di includere mostre di neo-pittori e fotografi. Con la presentazione di raccolte di poeti e raccolte di varia letteratura (Dacia Maraini,Sandro Veronesi, Pinter,Antonio Tabucchi,Riccardo Nesi) penso di aver dato spazio a tutti. Il mio ritorno a Maschito non sarà da pensionato, ma cercherà di dare il mio contributo all’intera regione e soprattutto alla valorizzazione del mio paese, Maschito”.
Lorenzo Zolfo
Le foto riprendono Michele Sciarillo con artisti e col principe Giorgio Maria Skanderbeg e Luigi Nidito a Maschito.