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Maschito via crucis

MASCHITO – Anche quest’anno si è ripetuta la tradizionale Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo, organizzata dalla locale Pro Loco e da numerosi cittadini maschitani. La processione, che richiama in molti aspetti quella del vicino centro arëbreshë di Barile – segno di una forte comunanza tra i due paesi, è iniziata attorno alle ore 16:00, subito dopo il rito dell’adorazione della croce, officiato dal parroco don Raffaele Mecca. Quest’anno la rappresentazione si è arricchita di nuovi personaggi e di nuove scene, ripresi dalla tradizione maschitana e abbandonati per anni. In primo luogo la processione si è arricchita con la scena dell’ingresso di Gesù Cristo in Gerusalemme su un asinello, accolto da una schiera festante di fanciulli recanti le palme, svoltasi all’uscita della Chiesa Madre di Sant’Elia. In seguito il sacro corteo si è diretto nei pressi del largo Caroseno dove è stato riprodotto l’Orto degli Ulivi. Lì si è svolta la cattura del Cristo, che è stato condotto nella suggestiva sede della fontana Skanderberg, dove si è celebrato il processo dinnanzi a Ponzio Pilato e la flagellazione; il tutto in uno scenario totalmente rinnovato grazie all’aiuto dei volontari che hanno organizzato l’intera manifestazione. Dalla fontana Skanderberg assieme a Gesù, caricato della croce, si è mosso per le vie del paese l’intero corteo che ha riprodotto le varie scene tramandate nei Vangeli e dalla tradizione locale. Immancabile la presenza delle due zingare, elemento peculiare della cultura arëbreshë, rappresentanti rispettivamente la ricchezza e la povertà. Elemento di innovazione, ripreso dalla tradizione, è stato l’inserimento dei due moretti che giocano a pallone. Dopo la lunga processione svoltasi all’interno del paese, i figuranti si sono mossi verso il luogo detto del Calvario, dove si è svolta la suggestiva scena della crocifissione. Al termine della sacra rappresentazione dalla Chiesa del Caroseno si è mossa la processione religiosa che ha fatto ritorno alla Chiesa Madre, dove il tutto si è concluso con un momento di preghiera. L’evento è stato ripreso, nella sua interezza, da Siderurgikatv.com.
Lorenzo Zolfo

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