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Maschito – Un successo l’evento arbereshe “Garrafa Mashiqiti” che si è svolto, per la prima volta in Basilicata, nel piccolo centro arbereshe di Maschito il 28 maggio scorso. Una rassegna folkloristica di canti e balli che ha visto la partecipazione di ben 13 comunità arbereshe della Basilicata, Calabria e Sicilia: I.C. “C.Alvaro Petronà” di Andali (Cz), I.C. San Demetrio Corone di Vaccarizzo Albanese (Cs),I.C. “G. Cistaro” di Guardia Piemontese ( Cs); I.C. “G. Sabatini” di Caraffa (CZ); I.C. Vena di Maida (CZ); I.C. Piana degli Albanesi (PA); I.C. Gizzeria (Cz), I.C. Frascineto (CS), San Basile (Cs), Lungro (Cs), Civita ( Cs). I.C. “Giovanni XXIII” di Barile (Pz) e I.C. Maschito (Pz). Ad accogliere le comunità, giunte nella prima mattinata, la macchina organizzativa predisposta dall’Amministrazione Comunale, dall’Istituto Scolastico locale, dalla Protezione Civile “Misericordia”, Croce Rossa di Maschito, associazione Culturale “Lazzaro Mathes”, e altre associazioni locali.

La Manifestazione si è aperta con una conferenza,sulla identità,dal tema: “ Le pietre della memoria”,presso la palestra della scuola dell’infanzia, alla presenza di autorità locali, Sindaco Antonio Mastrodonato, scolastiche,il prof. Matteo Mandalà, Università Palermo, prof.F.Altimare, università della Calabria, il dirigente scolastico di Maschito, Prof. Rocco Telesca, il Dirigente scolastico di Caraffa (Cz) Prof.ssa Marialuisa Lagani, consiglieri regionali, Aurelio Pace e Mario Polese e il Presidente dell’associazione “Progetto Caraffa” Dott. Franco Stirparo.
Il Prof. Vincenzo Pianoforte, memoria storica di Maschito, fondatore dell’associazione culturale Lazzaro Mathes” ha offerto un’ampia relazione sulle origini di Maschito, che da qualche anno viene rievocato attraverso una rappresentazione, che coinvolge tutto il paese, chiamata “Retnes”.

Nel pomeriggio ha preso il via la sfilata con in testa i Sindaci o delegati con fascia e gonfaloni delle rispettive comunità, che si è snodata per le vie del centro storico, giungendo in fine a Piazza San Francesco, dove ad attendere la sfilata, sono stati i musici con il gruppo del corteo storico Retnes di Maschito, e dove hanno preso il via le esibizioni dei gruppi folcloristici delle tredici comunità arbereshe. La presentazione sul palco è stata affidata al poeta e scrittore di Barile, Emilio D’Andrea ed alla bellissima Alba Tamarazzo di Rapolla, in una ridda di suoni e colori, nello scintillio degli splendidi abiti tradizionali, si sono alternati le voci policrome dei ragazzi che hanno cantato con l’inflessione linguistica della propria etnia esibendosi in balli folcloristici di antica tradizione, rivisitati da esperti coreografi. Lo spettacolo teatrale di Ulderico Pesce ha riempito di maggiori contenuti l’identità dei popoli arbereshe.

Al termine della serata, a conclusione della rassegna, la giuria presieduta da Pino Lorfida, ha assegnato i premi per il canto, vinto dalla scuola comprensiva di Maschito ( già vincitore l’anno scorso in Calabria per la migliore interpretazione tematica l’interpretazione tematica ( aggiudicata dalla comunità Andali (Cz), la coreografia vinta dalla comunità scolastica di Vena di Maida(Cz) e per la migliore esibizione, 1° classificato la comunità scolastica di Gizzeria (Cz). Soddisfatta l’amministrazione comunale, che per organizzare un evento durato 12 ore, ha investito ben 12 mila euro, la metà con un contributo regionale, su interessamento del consigliere regionale, Aurelio Pace, in cui l’assessore alla cultura, Lina Mininni ha speso tutte le energie per la riuscita dell’evento. L’unico rammarico, l’assenza di Rai 3 Basilicata, pur essendo stata informata!