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Maschito Mihele Sciarillo con Moni Ovadia, scrittore, attore e regista
Maschito Mihele Sciarillo con Moni Ovadia, scrittore, attore e regista

Maschito, 2013-07-11 – Nell’ambito del progetto “Novecento”, promosso da Michele Sciarillo, già gestore del Caffè degli Artisti di Prato, frequentato da artisti nazionali ed internazionali fino al punto da trasformarlo in Caffè Letterario, ritornato a Maschito con l’obiettivo di animare il proprio paese, venerdì 12 luglio in corso Marconi sarà in scena la band meridionale, Acquaraggia. L’appuntamento è alle ore 22. Acquaraggia non è un diluente, o il nome di un diluente. E’ bensì il bisogno di chiarezza, di discussione critica, di sincerità, affiancate alla doppia “G”, che esprime la rabbia, o raggia. La rabbia che si spera di esprimere anche in occasioni musicali più intimiste. Ed ecco che nasce ACQUARAGGIA, in una epica nottata del 1981. Gli Acquaraggia sono una band meridionale, ma per una volta non sono napoletani, bensì calabresi, anche se l’album è stato registrato a Bologna. Con alle spalle un robusto allenamento a base di concerti e di rock-festivals, gli Acquaraggia, per loro stessa affermazione, si riallacciano direttamente ai climi umani del rock mediterraneo; dunque chitarre acustiche ed elettriche, testiere, sassofoni, percussioni, eccetera, ma nessuna intromissione elettronica. Il sound della band, infatti, volutamente anti-tecnologico per eccellenza, fonde con momenti di dolcezza ed altri più rabbiosi, i climi acustici con quelli elettrici. In una sintesi ruvida, nuda, caratterizzata da una forte carica emotiva, viscerale; dall’incontro con i climi del blues e da una voce, quella di Giuseppe Oliverio, dal feeling quanto mai mediterraneo, talvolta un po’ bennatiano.

Lo stesso Oliverio ha composto la quasi totalità del materiale e coprodotto l’album, alla guida di un nucleo aperto che comprende una decina di musicisti. “ACQUARAGGIA-riferisce Oliverio- non privilegia la definizione di alcun genere musicale. I generi musicali non esistono ; esiste musica ben suonata e musica mal suonata. Le radici della cosa certamente esistono : il rock, inteso come movimento di idee nuove, e ciò che esso ha assimilato nelle sue forme più nobili : il BLUES. Nelle vene di Acquaraggia scorre del sangue pulsante ed aperto ad ogni esperienza, sia a livello di sonorità che a livello di poesia. il ROCK , il REGGAE, il BLUES, perciò superano ogni confine e diventano parte della musicalità dei ragazzi italiani. Ed inoltre la melodia, come accenno indimenticabile alla nostra cultura mediterranea. Quest’ultimo un fatto inesplicabile, doverosamente presente come base della nostra concezione musicale”. Oliverio ricorda il primo concerto: “è l’inverno 1980-1981, il giornale “NUOVO GNIKS” organizza un concerto a S. Giovanni in Fiore (CS) per sensibilizzare la cittadinanza sulla mancanza di spazi di aggregazione giovanile.

Vengono invitati i REPORTAGE’S, una band di cover dei POOH. Ad essi mi aggiungo io, cantante e chitarrista ritmico e redattore del giornale, che porta nella band un repertorio più vasto, che spazia da Bob Dylan ai Police, da Dalla ai Rolling Stones, ad i primi brani originali. Il successo del primo concerto trasforma l’esigenza e la voglia di riproporsi, magari con brani originali”. Il gruppo che sarà presente a Maschito, è composto da Giuseppe Oliverio, mentore,voce e chitarra ritmica da sempre. Paolo Clementi polistrumentista ( chitarre-viola ), ravennate dal carattere solare e dalla battuta sempre pronta. Fa dell’estro la sua principale virtù ma ha dalla sua una preparazione che non teme confronti. Ha cominciato quasi da bambino scorazzando con Franco Califano ed in seguito, nella sua magica carriera ,ha accompagnato musicisti del calibro di David Byrne, Marc Ribot, Raf,Marco Masini e Richard Sherwood, voce, armonica. Gli album di questo gruppo: Acquaraggia; Milena, Come un vecchio blues,La mosca punkettina,Gli ex fuorilegge si sposano,Live,Archeologie,Dvd un concerto per te, Night Pubbing,Acquaraggia sing Dylan, la Torta in fondo al cielo.

Lorenzo Zolfo