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Maschito GesùMaschito, 2013-09-18 – “L’indignazione non e’ mai abbastanza!”. “Siamo un gruppo di cittadini di Maschito-riferisce Michele Sciarillo, da pochi mesi giunto a Maschito, da Prato dove gestiva il Caffè degli Artisti” a pochi passi dal teatro Metastasio“ che vogliono portare a conoscenza quello che sta succedendo nella nostra piccola comunità Arbereshe.Come ogni paese della nostra bella Italia abbiamo una Pro-loco che dovrebbe funzionare, creando motivi di incontro e festa tra noi, portando a conoscenza degli altri quella che è la nostra originale cultura e tradizione incrementando così un turismo che purtroppo è carente dalle nostre parti. Questo non accade, l’associazione è retta da persone che non vogliono dare apertura a chi invece avrebbe voglia di collaborazione e aumentarne le potenzialità con idee nuove ed interessanti. I problemi sono nati fin dall’inizio.

Più di un anno fa abbiamo fatto richiesta di tesseramento come qualsiasi altro cittadino ma in risposta abbiamo avuto solo scuse prolungando fino all’esaurimento la cosa. Solo dopo i vari richiami fatti in Regione ci è stata data la tanto desiderata tessera. Fiduciosi che ciò ci avrebbe portato ad una proficua collaborazione, cosa è successo invece? Le porte e non solo quelle ci sono state chiuse fino a toglierci anche il saluto. Ora ci chiediamo: ma lo spirito di una Pro loco non è quello di creare cooperazione, energia tra gli associati a beneficio di un’intera comunità? Amaramente rispondiamo che a Maschito non è così. Qualcuno si è attaccato alla poltrona e non vuol dare modo a nessuno che sia al di fuori del circuito di entrarvi e collaborare. Dopo vari incontri non siamo riusciti a far capire quello che era il nostro intento: uniti per il paese affinchè Maschito esca da una chiusura che da sempre ci distingue rispetto ad altre comunità ben più floride.

Siamo sicuri che con proposte nuove ed efficaci questo possa avvenire ma bisogna che ci venga data la possibilità di  farlo perchè crediamo che solo così possiamo risollevare le sorti di un piccolo paese che ormai non ha più niente da offrire a chi vorrebbe conoscerlo.Le idee ci sono e son tante l’importante che i Maschitani lo vogliano. Non si può riproporre ogni anno, da tempo una fiera che non decolla ed una processione dl venerdì santo che una volta richiamava gente anche da lontano, mentre adesso non vi partecipano più neanche i Maschitani stessi. E’ deprimente vedere come anche per la vestizione dei personaggi bisogna andare nei paesi vicini perchè nessun Maschitano ha più motivo di farlo. Bisogna che ci si renda conto tutti che qualcosa non và in questa Pro loco e darsi da fare affinchè le cose cambino perchè si può cambiare insieme. Basta volerlo”.

l.z.