CONDIVIDI

Maschito – La Retnes, tra le manifestazioni Maschitane è sicuramente la più antica ed interessante, risale certamente ai primi anni della nascita della cittadina Arbëreshe ( primavera del 1517) e commemorava la sua fondazione con una giostra di Stradioti.Nei secoli la manifestazione è stata stravolta nei suoi significati storici, religiosi e antropologici lasciando spazio a interpretazioni fantasiose e bizzarre .

Molto semplicementela Retnessignifica in lingua arbëreshe maschitana giro, o meglio giro a cavallo bardato e quindi giostra cavalleresca; tale giostra si svolgeva e si svolge compiendo tre giri intorno alla piazza della Madonna del Caroseno ( ma in ogni caso per i suoi suggestivi colori e per le emozioni che desta resta la festa più amata dai Maschitani dopo la festa del patrono S. Elia).

“Alla luce di nuove ricerche storiche inedite singolari ed eroiche sul passato dei nostri antenati-riferisce il vice sindaco Michelangelo Volpe, assessore alla cultura- è stata organizzata, con minuziosità di particolari, sia nella realizzazione dei costumi, sia nelle armi tipiche nonché in tutti i dettagli di carattere storico,una rievocazione storica della retnes .

Particolare attenzione è stata posta per organizzare i figuranti in due schieramenti che rappresentano le due etnie principali che fondarono la nostra cittadina: i Greci- Coronei e gli Albanesi-Scuterini, i primi “Majsor” e secondi “Cndrgnan” da sempre rivali per diversi motivi. Tra le due etnie non correva buon sangue,ed era inoltre raro che guerreggiassero negli stessi reparti, anche perchè bisogna tener presente che sia gli Albanesi che i Greci combattevano organizzati per “farre” cioè per clan. Ogni clan era costituito da uomini che provenivano dallo stesso ceppo e dalla stessa località e si tramandavano il nobile mestiere delle armi da padre in figlio.

L’antagonismo fra le due fazioni veniva alimentato dal capitano della compagnia ed era una antica consuetudine medievale che serviva a tenere costantemente addestrata con impeto e ardore la milizia cittadina.

Le due fazioni si univano sia in battaglia che in occasione della Retnes, una giostra di stradioti che si svolgeva su due file di cavalcature separate, con cavalli bardati con pennacchi e finimenti fatti di damascati. La rivalità tra i due quartieri è rimasta viva tra noi che eravamo piccini nel 1970 quando le battagliole e gli scontri tra centinaia di ragazzini Cndrgnan e Majsor erano irruenti e frequenti, soprattutto se si violava il confine che era delineato dal selciato dell’antico corso.

La rievocazione della Retnes non vuole essere motivo di divisione per la nostra comunità, ma di sana rivalità e competizione per rinsaldare quel legame con il nostro passato e la nostra storia, soprattutto nel nostro tempo dove la banalità ed i falsi storici fioriscono giorno dopo giorno.

Insommala Retnesvuole essere un viaggio nella memoria per risaldare i vecchi legami con la storia e la nostra identità , un salto nel cinquecento tra colori,musiche, costumi armi e cavalieri, per vivere l’emozione di essere trasportati nel nostro passato”.Lo scorso 18 gennaio presso la sala Consigliare della Provincia di Potenza, alla presenza del Consigliere Nazionale FNG delegato alla Cultura e Turismo Carmelo Lentino, la “Rievocazione Storica in Costume ArbëreshëLa Retnes” è stata premiata con il conferimento del prestigioso premio “Meraviglia Italiana”. Ecco il programma dei 3 giorni:  4 agosto,ore 18.30 – L’araldo con i musici della compagnia “ tamburi e chiarine “ annunceranno per le vie del paese la manifestazione. Ore 19.30 – esibizione musicale in via Marconi.  Ore 20.00 – “ giochi medievali” e rappresentazioni teatrali

• Ore 21.00 – “mbërniq” (mbërnich” ) punto ristoro con piatti ARBËRESHE e prodotti tipici gestiti dalla associazione e da aziende locali di enogastronomia

 5 agosto

 Ore 19.00 sfilata della Compagnia Medievale “ Caracciolo “ di Brienza e del corteo storico dell’Associazione Falconieri di Melfi

 Ore 20.30 “të ngrënët a mbrëmnit” punto ristoro con piatti caldi ARBËRESHE e prodotti tipici gestiti dalla associazione e da aziende locali di enogastronomia

 6 agosto

 Ore 19.00 partenza della compagnia dalla “caserma Mathes “ in via Marconi

 Sfilata dei Majsor ( Majzor ) nel quartiere di appartenenza

 Sfilata dei cndrgnan ( Qendernjan ) nel quartiere di appartenenza

 Incontro delle due fazioni per la simulazione delle battaglie presso:

 Ex mulino – Municipio – Via Venosa

Dopo la battaglia finale seguirà la sfilata congiunta delle due fazioni al comando del capitano Lazzaro Mathes. La manifestazione si concluderà presso la fontana Skanderberg con il giuramento delle farre. Ore 21.00 ‘vemi hami ta shpia patrunit’.

Negli androni dei palazzi nobiliari del suggestivo centro storico saranno allestiti punti ristoro con prodotti tipici gestiti dalla associazione e da aziende locali di enogastronomia e di artigianato artistico di Maschito.

Il Centro di aggregazione giovanile “ Berimbau “ di Maschito allieterà con musiche di madrigali arbëreshë e rappresentazioni teatrali i quartieri in festa.

Lorenzo Zolfo