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Maschito, 2013-01-242013-01-24 – Lo scorso 20 gennaio nel centro arbereshe di Maschito è stato ricordato l’eroe albanese Giorgio Castriota Skanderbeg a 545 anni dalla sua morte. L’evento è stato organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la rivista BasilicatArbereshe, fondata dal prof. Donato Mazzeo ( che ha assunto il compito di coordinatore) ed il corteo storico della Rethnes. Alla presenza di autorità locali (Sindaco Antonio Mastrodonato ed assessore alla cultura, Lina Mininni, Antonio Maulà, pro-loco), provinciali (assessore alla cultura, Francesco Pietrantuono) e nazionali (La giornalista Rosita Ferrato che ha parlato del suo libro: “Viaggio in Albania” con lo sguardo di una reporter; il linguista Giovanni Agresti dell’associazione LEM -Italia, dott. Luigi Nidito,originario di Maschito, vice presidente della Camera di Commercio Italia-Albania). Ospite d’eccezione, il principe Giorgio Maria Skanderbeg, del ceppo partenopeo, erede della famiglia Skanderbeg (che ha regalato l’albero genealogico della famiglia Skanderbeg) e Michele Sciarillo, nel passato residente a Prato dove ha aperto, insieme al dott. Luigi Nidito, un circolo culturale albanese frequentato da circa 4000 persone.

Adesso è ritornato a Maschito con l’obiettivo di dare il suo contributo alla valorizzazione di questo centro arbereshe. Dopo la presentazione dell’evento, a cura del prof. Donato Mazzeo, della pro-loco di Barile, nella sala consiliare del Comune arbereshe, dove campeggiavano Papigrafie della fondazione mario Cangianelli ed una pittura raffigurante il principe Skanderbeg, realizzato dall’artista barilese, Salvatore Malvasi, nella chiesa madre di Sant’Elia è stata celebrata una santa messa dal parroco don Raffaele che per l’occasione ha augurato una buona riuscita di questo evento: “il sangue non è acqua, l’arbereshe è un dono che ci è stato tramandato cinque secoli fa e nessuno ce lo può negare”. Nel pomeriggio il corteo storico della Rethnes (che ha ottenuto il riconoscimento nazionale: “Meraviglia d’Italia (vedi foto), presieduto da Elena Pianoforte, ha reso gli onori al principe Giorgio Maria Skanderbeg (vedi foto) in costume arbereshe e coroneo. In tutti gli interventi è stato ribadito che la lingua arbereshe (parlata da circa 50 comunità sparse soprattutto nel centro sud con una popolazione di circa 100 mila abitanti) merita più attenzione al pari delle altre lingue minoritarie in Italia.Il principe Skanderbeg ha ringraziato per l’ospitalità e l’accoglienza ricevuta ed il regalo ricevuto( una raffigurazione del principe Skanderbeg in terracotta realizzata dall’assessore alla cultura di Maschito, Lina Mininni) .
Lorenzo Zolfo
La foto riprende un momento significativo della giornata arbereshe in ricordo dell’eroe Skanderbeg.