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OLYMPUS DIGITAL CAMERAPotenza, 2013-09-11 – “Un monito che trasferiamo qui in Basilicata – ha spiegato il Presidente Scaglione nel concludere i lavori – per richiamarci alla sobrietà ed alla laboriosità delle nostra gente emigrata in ogni latitudine alla quale non possiamo certo dire una volta che abbiamo grandi potenzialità economiche ed un’altra trasferire le nostre incertezze politiche che si riflettono sulle azioni programmate anche per il loro sostegno. Ci vuole anche qui un richiamo alle ragioni costituenti ed al senso di appartenenza come elemento distintivo della lucanità”.

Una intensa tre giorni di iniziative culturali e promozionali, hanno segnato la presenza della Basilicata a Montevideo (Uruguay) il 28 – 29 e 30 agosto scorsi, grazie alla sinergia voluta dalla Commissione regionale dei Lucani all’Estero

Raccogliendo le sollecitazioni dello Sportello Basilicata di Montevideo e della federazione dei lucani in Uruguay, la Commissione presieduta da Luigi Scaglione, ha messo in campo le energie migliori per dare senso all’attività promozionale svolta dalle comunità lucane in quel contesto emigratorio. Una vasta comunità di diverse aree della regione ed in particolare provenienti dalla valle del Melandro e del Vulture ma anche da Potenza, hanno provato a raccogliere la sfida lanciata da quel Paese nel progetto di conoscenza dei territori dei suoi immigrati. E proprio in occasione delle celebrazioni della capitale della Cultura Sudamericana in svolgimento a Montevideo, hanno dato vita ad un cartellone ricco di appuntamenti e di impegni celebrativi che attraverso il ricordo della figura simbolo di Rosita Melo (1897-1981), soprano e compositrice di origini di Rionero in Vulture, nata a Montevideo e affermatasi nei primi del Novecento in Uruguay ed Argentina, hanno disegnato uno spaccato della Basilicata attraverso le immagini, i ricordi, la conoscenza dell’impegno al femminile della emigrazione lucana e gli incontri anche di natura economica che potranno dare sicuramente effetti positivi nei prossimi anni.

“Un impegno forte che avevamo considerato possibile già nella scorsa primavera quando – ha spiegato il Presidente della Commissione Luigi Scaglione – abbiamo ricevuto l’invito ufficiale a celebrare la nostra corregionale ed a guardare a quel nuovo mondo che si realizza tra l’area di sofferenza economica dell’Argentina e quella del potenziale sviluppo nel futuro del Brasile, come elemento di garanzia e di stabilità. E nel contesto sudamericano, proprio le autorità locali a cominciare dall’Intendenza Municipale di Montevideo per finire alla nostra Ambasciata, hanno auspicato presenze di imprenditori lucani nel settore della produzione energetica alternativa e del know-how delle nuove imprese come ad immaginare occasioni per il turismo di rientro per i lucani di seconda e terza generazione facendo conoscere le potenzialità del territorio lucano”.

E’ partito da qui il viaggio nella tre giorni uruguayana, che ha avuto come prologo la presentazione ufficiale delle iniziative celebrative e la inaugurazione della Mostra nei saloni dell’Intendenza Municipale, alla presenza del Sindaco di Montevideo, Anna Oliveri e dell’Ambasciatore Massimo Andrea Leggeri.

I saluti di rito del Presidente della Commissione accompagnato per l’occasione dal funzionario del dipartimento Internazionalizzazione Rocco Romaniello, dalla Rappresentante della Commissione Pari Opportunità Maria Albano e dal dirigente dell’Apt, Mariano Schiavone, hanno introdotto la mostra sulle bellezze della Basilicata e sui racconti della gente lucana emigrata in Uruguay, attraverso le parole e le testimonianze di Martha Lasaponara che dirige lo Sportello Basilicata e della Presidente della federazione Lucana in Uruguay Angelina Coronato, che conta ben 5 Associazioni ed oltre 600 associati su una vasta comunità di origine lucana che conta diverse migliaia.

A presentare nella prima giornata le opportunità del territorio, i nuovi attrattori turistici e le opportunità messe in campo di concerto con l’assessorato alle attività produttive con le quali si assicura una finanziamento ai gruppi organizzati dalle federazioni dei Lucani all’estero sia per il trasporto che per la permanenza in Basilicata, e tracciando anche un quadro di itinerari possibili ad operatori del settore ed agenzie viaggio, è stato Mariano Schiavone, suscitando grande interesse non solo tra i lucani ma anche e soprattutto alla stampa di settore presente all’evento.

Nella seconda giornata di iniziative, spazio alle donne lucane del Sudamerica con il seminario di studi sul ruolo delle donne in quel continente alla luce, come ha spiegato nella sua relazione Maria Albano, di quel fenomeno che interessava interi nuclei familiari. Un impegno difficile ma che attraverso il lavoro oscuro e silenzioso delle donne sia che restavano a casa in Italia ad attendere le rimesse, sia che varcavano l’Oceano lasciando contesti economici e sociali difficili per quel periodo affrontando però altre mille difficoltà in loco a partire dalla lingua per finire alle condizioni di vita a volte disumane, riuscendo comunque a dare certezze ai propri figli. Ed anche qui nella giornata di studi condita dagli interventi delle donne lucane impegnate in Uruguay e tra esse quelle attive in politica, come la Presidente del maggior partito di Governo, Monica Xavier originaria di Lauria o le lucane impegnate in Magistratura come Rosina Rossi insieme alle rappresentanti lucane dell’Argentina, Maria Maitilasso, Ausilia Mancinelli del Perù e Patricia Wilka del Paraguay, si è andato oltre la retorica dei ricordi e immaginato un impegno sociale e politico sempre più autorevole, viatico per le scelte future della nostra Regione. E l’ immagine di una Basilicata in sofferenza, non piace alla gente di oltre confine.

A più lettere l’hanno spiegato nei confronti aperti con il Presidente della Commissione affidando un messaggio di rinnovato orgoglio dell’essere lucani, per le potenzialità e le opportunità che offre il nostro territorio, il nostro essere diversi, il nostro essere italiani che hanno fatto della emigrazione una opportunità e non una sconfitta. “Un monito che trasferiamo qui in Basilicata – ha spiegato il Presidente Scaglione nel concludere i lavori – per richiamarci alla sobrietà ed alla laboriosità delle nostra gente emigrata in ogni latitudine alla quale non possiamo certo dire una volta che abbiamo grandi potenzialità economiche ed un’altra trasferire le nostre incertezze politiche che si riflettono sulle azioni programmate anche per il loro sostegno. Ci vuole anche qui un richiamo alle ragioni costituenti ed al senso di appartenenza come elemento distintivo della lucanità”.

Quell’elemento distintivo richiamato invece nel ricordare la figura di Rosita Melo, infine, che ha visto la esplosione di gioia dei lucani in occasione della inaugurazione della statua in bronzo opera dello scultore Antonio Masini donata alla città di Montevideo e installata in una delle più prestigiose aree del lungoriva della capitale uruguaya, anche qui presente il Sindaco della città, i funzionari comunali e le auotirtà politiche locali, oltre al senatore di origini lucane, Giovanni Lamorte ed ai presidenti delle associazioni. Pure presente nell’occasione, la Console Generale Cinzia Frigo con al quale la Regione Basilicata ha un forte ed intenso rapporto nella gestione ed erogazione dei fondi per gli indigenti lucani memore di una legge regionale del 2007. A parlare di Rosita Melo, sono stati lo scultore Masini e la figlia ancora vivente Emilce Piuma, capaci di ravvivare il senso di appartenenza di una compositrice che ha trovato nelle sue origini italiane e lucane, la caparbietà per affermarsi in un mondo al maschile dove i sentimenti e le note languide del Tango e della Milonga, accompagnano il senso e la gioia della vita dei sudamericani così come hanno accompagnato quella dei lucani emigrati. A Rosita Melo, è stato infine dedicato un applauditissimo ed affollatissimo concerto del Maestro Julio Cesar Huertas ed un gruppo di cantanti tenuto nell’Auditorio Carlos Vaz Ferriera in pieno centro.

Lorenzo Zolfo