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“Le scelte di questa Amministrazione provinciale in materia di rifiuti sono sempre state indirizzate all’incentivazione della differenziata e alla realizzazione del ciclo virtuoso dei rifiuti”. E’ il commento del vicepresidente e assessore all’Ambiente della Provincia di Potenza Massimo Macchia, in merito ad alcune notizie apparse oggi sulla stampa.“A differenza di quanto affermato da alcuni, abbiamo sempre sostenuto, pubblicamente e negli atti amministrativi, che l’unico baricentro per un sistema-rifiuti virtuoso è la raccolta differenziata e la riduzione alla fonte della produzione dei rifiuti. Infatti, in questo scorcio di consiliatura – aggiunge Macchia – siamo riusciti ad appaltare il primo impianto di compost sul territorio regionale (Venosa), i cui lavori saranno consegnati in pochi mesi ed è attualmente in corso di validità il bando per un impianto simile che sorgerà a Sant’Arcangelo, vale a dire due pezzi fondamentali per il futuro ambientale e del sistema rifiuti lucano. Allo stesso modo, abbiamo incentivato grandemente la raccolta differenziata attraverso la stipula, anche in qualità di prima Provincia del Sud, del protocollo con il Conai. Inoltre, abbiamo attivato l’Osservatorio provinciale dei rifiuti attraverso cui è possibile ottenere dati sulla  raccolta differenziata certificati all’anno 2010. Da oggi sono on line anche i dati relativi al primo quadrimestre del 2012. Abbiamo sempre  sostenuto che la conoscenza diffusa di tali dati può favorire l’innescarsi di una gestione virtuosa; inoltre si tratta di un passo in avanti verso l’attuazione dei principi di trasparenza e partecipazione delle comunità in un settore delicato e complesso qual è appunto quello della gestione dei rifiuti”.

Secondo il vicepresidente, “l’esperienza recente dei comuni dell’Alto Bradano, che ha raggiunto percentuali medie di raccolta differenziata superiori al 70%, ci fa capire quanto possa essere decisiva la Rd per una rapida soluzione della questione: insomma, raccolta differenziata come scelta necessaria, non più derogabile e possibile. Ciò detto, nessuno ha mai negato le criticità di un sistema che vive di una attualità in cui su 7 impianti previsti in programmazione, solo 3 risultano funzionanti. In questo senso, l’annunciata revisione del piano regionale rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la risoluzione delle problematiche. Accanto a questo, riteniamo che gli eventi di questi giorni provano la necessità di superare l’attuale fase commissariale dell’Ato rifiuti – afferma Macchia – per procedere speditamente a dare corso alla conferenza interistituzionale (istituita lo scorso anno con legge regionale), il tutto per definire l’assetto e la “governance” del processo: occorre un “luogo” di maggiore condivisione, responsabilità e governo in materia di smaltimento rifiuti”.

“In altre parole – conclude l’assessore all’Ambiente – il sistema deve basarsi su raccolta differenziata, impiantistica virtuosa (impianti di compost), programmazione e governance: diversamente quindi da quanto affermato, la Provincia, come dimostrano i fatti, ha lavorato, nell’ambito delle proprie competenze, alacremente (e continuerà a farlo) per la raccolta differenziata e l’impiantistica virtuosa”.