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Venosa Piazza Orazio Flacco
Venosa Piazza Orazio Flacco-foto dal web

Venosa – Questa è Venosa. Una nave senza conducente durante la tempesta. Non siamo affatto stupiti della situazione politica che si è venuta a determinare nel comune oraziano, anzi già in campagna elettorale avevamo profetizzato questa situazione. Le elezioni si possono anche vincere facendo accordi elettorali di ogni tipo, il problema però resta sempre riuscire ad amministrare. Sono bastati pochi giorni per capire che da questo punto di vista la strada per UniamoVenosa sarebbe stata in salita. Un anno e tre mesi per sancire il fallimento completo di una alleanza, di un progetto (non politico) elettorale, di un incontro di interessi chiamato lista elettorale.

Così, oggi, mentre Venosa affonda nel baratro, mentre si procede ad una operazione di macelleria sociale che non ha precedenti nella storia della nostra città, mentre si aumentano in maniera indiscriminata le tasse, a Palazzo Calvini si litiga per la poltrona, nel PD si litiga per la leadership, tra gli ex alleati si litiga su tutto.
Una brutta storia che non ci porta ad essere in alcun modo felici perché a farne le spese siamo tutti noi.

Purtroppo questo accade quando gente irresponsabile governa un Comune, questo accade quando si pensa di utilizzare la politica per scopi personali e per salvaguardare o accrescere i propri interessi.

La Giunta Gammone, il PD, Nuova Venosa sono riusciti in pochi mesi a smantellare completamente l’asilo nido, a portare il contributo per la mensa scolastica a 89,50 (fascia unica uguale per tutti e contribuzione esclusivamente a carico dei genitori) ad aumentare dello 0,4% l’addizionale IRPEF (portandola al livello massimo) ad aumentare TARI e TASI.
Tutto questo in totale solitudine, senza nessun confronto con l’opposizione, anzi rigettando tutte le proposte alternative presentare dall’opposizione, ma soprattutto senza nessun confronto con le categorie sociali e con i soggetti interessati. Altro che Bilancio Partecipato, il nostro è un Bilancio “blindato”, fatto da qualche “super esperto” nelle segrete stanze e approvato senza alcuna discussione e riflessione.
Un anno e tre mesi sono bastati a costoro per far rimpiangere il passato, fare peggio di chi ha portato Venosa sul baratro era veramente difficile, ma il Sindaco Gammone e la sua Giunta si sono impegnati veramente per riuscirci.
In questa situazione qualcuno già vorrebbe prendere le distanze, peccato che si tratta magari di forze politiche o, meglio correnti, che il Bilancio lo hanno approvato votandolo sia in Giunta che in consiglio comunale, sono correnti che le nuove tariffe della mensa e dell’asilo nido le hanno approvate, le stesse correnti che in precedenza avevano approvato l’aumento della tassazione e che avevano bocciato tutte le nostre proposte per una soluzione diversa dei problemi di Venosa.Non resta che augurarci che questa esperienza di governo cessi al più presto, Venosa ha bisogno di respirare aria nuova e soprattutto pulita.

Movimento 5 Stelle Venosa