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La notizia dell’ordinanza del Consiglio di Stato con la quale è stato rigettata la istanza di sospensione della sentenza emessa dal Tar Basilicata in favore della società texana Aleanna Resource LLC per la istanza di ricerca di idrocarburi denominata “Palazzo San Gervasio” la dice lunga sulla inutilità dell’impugnazione proposta dalla Regione Basilicata. D’altro canto, si tratta di un provvedimento ampiamente previsto dal Movimento 5 Stelle di Venosa, da numerosi Sindaci e dalle associazioni ambientaliste.

Venosa Piazza Orazio Flacco
Venosa Piazza Orazio Flacco-foto dal web

Una previsione che avevamo ripetuto nel corso del consiglio comunale aperto che si è svolto a Venosa su richiesta del Movimento 5 Stelle nel mese di luglio ma che purtroppo è rimasta lettera morta per la solita arroganza della maggiorana venosina, o molto più probabilmente per la sudditanza del sindaco e degli assessori venosini al Presidente Pittella e ai suoi voleri.

A questo punto riteniamo che siano assolutamente indispensabili almeno due domande al Sindaco di Venosa, pur consapevoli che non avremo nessuna risposta. Che cosa è stato fatto dal Comune di Venosa per dare attuazione al deliberato assunto in consiglio comunale contro il progetto di ricerca di idrocarburi “Palazzo San Gervasio” ???? Ma soprattutto, cosa intende fare la nostra amministrazione comunale rispetto agli sviluppi ultimi della vicenda “Palazzo San Gervasio” ???

Domande che si rendono indispensabili alla luca dell’assordante silenzio della amministrazione comunale di Venosa sulle principali questioni ambientali che riguardano la nostra terra.

Domande necessarie perché dopo il consiglio comunale aperto voluto dal Movimento 5 Stelle, l’amministrazione comunale di Venosa si è caratterizzata per le sue assenze, per le sue mancanze, per le sue divisioni, per la sua sudditanza politica e psicologica ai voleri del padrone del PD lucano.

E’ necessario fare chiarezza anche per dare risposte vere e non slogan ai cittadini, alle categorie, alle associazioni che lavorano per scongiurare un pericolo concreto e che si aspettano dalla istituzione cittadina un cenno di vita.

Il Movimento 5 Stelle di Venosa ritiene doveroso a questo punto rivedere il deliberato di luglio nel senso indicato già in quella occasione dai portavoce pentastellati. Indispensabile diviene a questo punto rilanciare la questione “Parco del Vulture”, necessario ed ineludibile diviene prendere una posizione chiara e dura contro la politica del Presidente Pittella e del Governo Renzi. E’ arrivato il momento di uscire dalle ambiguità necessarie a mantenere in piedi una maggioranza traballante, ma dannose per la nostra città.

Naturalmente sarebbe il caso che anche le altre forze politiche presenti nel nostro comune iniziassero a prendere posizione e a farsi sentire. Il silenzio e l’omertà su questo tema è infatti imbarazzante e la dice lunga sull’attenzione che questi partiti hanno per il bene della nostra comunità.

Movimento 5 Stelle Venosa