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Venosa Piazza Orazio Flacco
Venosa Piazza Orazio Flacco-foto dal web

Venosa- La Giunta comunale non finisce mai di stupirci. Dopo l’ennesimo aumento della tassazione con un innalzamento ulteriore dell’addizionale IRPEF dello 0,2 % deciso nel corso del penultimo consiglio comunale, con la delibera di Giunta n. 75 del 17.07.2015 è stata introdotta la tariffa unica per la mensa scolastica. Per l’anno scolastico 2015/2016 le famiglie con bambini iscritti alle scuole dell’infanzia e primarie vedranno applicarsi la tariffa unica che prevede il pagamento di euro 89,50 al mese. Una decisione incomprensibile, già foriera di indignazione tra molti genitori, assunta, come sempre, senza alcuna preventiva consultazione con i diretti interessati. Una decisione che va a colpire ancora una volta le famiglie e soprattutto quelle più deboli.

Ancora una volta, a Venosa, sono le famiglie a pagare i costi di servizi importanti. Ancora una volta la cattiva Amministrazione e i debiti contratti negli anni passati fanno sentire il loro peso sui redditi medi e medio bassi. La burocrazia e una applicazione meccanica delle norme, senza alcuno sforzo da parte degli amministratori volto a capire le difficoltà che vivono i cittadini caratterizza l’azione politica della attuale maggioranza.  Venosa è ormai una città allo stremo, si sta smantellando di fatto ogni parvenza di sistema sociale, si stanno smontando tutti i servizi rivolti alle famiglie e ai cittadini pur di non modificare un modello amministrativo marcio e clientelare. I venosini hanno perso il diritto di essere cittadini e sono ridotti e semplici bancomat per l’amministrazione comunale. L’ennesimo esempio è dato appunto dalla decisione riguardante la mensa scolastica, ma è solamente l’ultimo di una lunga fila. Ormai, l’azione amministrativa è volta, da una parte, a far cassa con le tasche delle famiglie che non si possono sottrarre a quello che è un vero e proprio “prelievo forzoso”, dall’altro lato,  a perpetrare negli sprechi della macchina politico – amministrativa.

Mensa scolastica significa anche socializzazione, programmi educativi, progettualità ed educazione,  al di là delle condizioni economiche delle  famiglia.

Per queste ragioni il Movimento 5 Stelle chiede maggiore equità e la modulazione di fasce con tariffe calibrate sulla capacità reddituale delle famiglie.

Ci sono moltissimi sprechi e moltissimi modi per fare cassa, non è necessario continuare il massacro sociale a danno delle famiglie. Più volte abbiamo indicato le strade che andrebbero percorse per ridurre la spesa e evitare decisioni di questo tipo. Purtroppo i nostri inviti sono rimasti inascoltati. Noi però non ci stanchiamo e chiediamo con forza almeno che venga ristabilito un principio sacrosanto “chi ha di più è giusto che paghi di più”. Dobbiamo evitare a tutti i costi nuove aree di marginalità e nuovi steccati sociali. Il rischio è che i genitori ritirino i propri figli da scuola all’ora di pranzo, facendo venire meno quel principio base del diritto allo studio uguale per tutti, per chi ha, per chi ha di meno o per chi non ha  nulla.
Movimento 5 Stelle Venosa