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M5S Venosa: la delibera di approvazione del Bilancio è illegittima. Violati gli articoli 174 TUEL e 26 comma 5 del Regolamento contabile. Impugneremo davanti al TAR.

Venosa Piazza Orazio Flacco
Venosa Piazza Orazio Flacco-foto dal web

Consiglio comunale delicato quello che si è svolto questa mattina nella sala consiliare del Comune di Venosa. La discussione in particolare si è sviluppata sul Bilancio di previsione che andava approvato entro la data del 30 luglio 2015 e che è slittata al 10 agosto 2015 per la solita prassi di questo comune di discutere ed approvare tutto in affanno.

In apertura del consiglio comunale, i portavoce del Movimento 5 Stelle hanno sollevato la richiesta di differimento del consiglio comunale per mancato rispetto della normativa prevista dall’art. 174 TUEL e art. 26 comma 5 Regolamento contabile. Una richiesta anticipata nei giorni precedenti con una missiva inviata al Prefetto di Potenza, al Sindaco di Venosa e al Presidente del consiglio comunale e, purtroppo, caduta nel vuoto.

I consiglieri “pentastellati” hanno infatti evidenziato il mancato rispetto della normativa che prevede termini precisi per la trasmissione di tutta la documentazione attinente allo schema di Bilancio al consiglio comunale. Termini che, come è prassi di questo Comune non sono stati rispettati e che espongono la delibera di approvazione del Bilancio di previsione ad impugnazione davanti al Tar per l’annullamento.

Come sottolineato nel corso dell’intervento dei portavoce in consiglio comunale, ad essere mortificata è la legge, ma anche e soprattutto il diritto dei consiglieri comunali di arrivare ad un voto consapevole ed informato (principio questo sancito più volte dai giudici amministrativi).

Nonostante la richiesta responsabile dei consiglieri del M5S di procedere ad un differimento del consiglio comunale per rispettare i dettati normativi ed evitare problemi ulteriori al Comune di Venosa, con una decisione fortemente discutibile ed irresponsabile, oltre che non motivata nel merito, il Sindaco ha ritenuto di non dover accogliere la richiesta esponendosi così al rischio di annullamento della Deliberazione e, di conseguenza, al commissariamento dello stesso comune.

Purtroppo, non aspettavamo nulla di diverso da questa amministrazione che non è in grado di rispondere con responsabilità ad un atto di responsabilità dei consiglieri di opposizione. Purtroppo, non siamo stati messi in condizione di arrivare ad un dibattito consapevole, sia per la mancanza della documentazione allegata al Bilancio, sia per il ritardo con cui parte della documentazione è stata inoltrata, sia per la mancata risposta ad alcune interrogazioni che trattano temi fortemente connessi con il Bilancio.

Come detto nel corso del consiglio comunale non siamo dei semplici passa carte, siamo consiglieri comunali e meritiamo il rispetto dovuto per il ruolo che ricopriamo, rispetto che riguarda tutti, opposizione e maggioranza. Proprio perché non siamo semplici passa carte ma consiglieri consapevoli del ruolo che rivestiamo vogliamo svolgere il nostro ruolo a pieno e nella massima consapevolezza, cosa che nel comune di Venosa non è possibile fare a causa delle continue violazioni delle regole e a causa della continua mortificazione del ruolo della opposizione.

Rispetto a questo nuova decisione irresponsabile assunta dalla maggioranza e dalla Giunta comunale, non ci resta che procedere con gli strumenti che la legge offre, valuteremo pertanto nei prossimi giorni la possibilità di presentare ricorso dinanzi al TAR Basilicata per chiedere l’annullamento della delibera consiliare di approvazione del bilancio. Si tratta di un atto estremo che non avremmo mai voluto assumere, ma purtroppo siamo stati costretti a questo passo estremo dalla sordità della amministrazione comunale.

Nel merito il Bilancio rappresenta la solita manovra di aumento delle tasse, unica soluzione che l’amministrazione comunale venosina è in grado di mettere in atto.

Nonostante l’ennesimo colpo alle tasche dei cittadini di Venosa, portato avanti in totale silenzio e solitudine, in barba a quel bilancio partecipato decantato dai palchi nel corso delle elezioni e previsto dalla stesso regolamento comunale, il Bilancio diventa “cosa nostra”, fatta nel silenzio della segreteria del PD, senza alcuna partecipazione delle categorie produttive, dei cittadini, di coloro che subiscono le scelte scellerate della amministrazione comunale.

Una amministrazione che dopo 1 anno e mezzo non è stata ancora in grado di adottare una programmazione seria, azioni vere di riduzione della spesa, ma che continua a lamentare gli errori del passato, ovvero di quelle amministrazioni comunali che hanno lo stesso colore politico di questa maggioranza e si caratterizzano per essere foraggiate dalle stesse persone, dagli stessi apparati, dagli stessi partiti politici e dagli stessi gruppi di potere che da anni controllano la cosa pubblica venosina.

Il gruppo consiliare del M5S di Venosa