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Venosa – Mentre il mondo politico ed industriale del Vulture – Melfese è agitato dalla nuova questione ambientale che riguarda la possibile realizzazione di 3 impianti per il trattamento della frazione umida dei rifiuti solidi urbani, a pesare sono i silenzi e le assenze, molto di più degli annunci e delle presenze. Mentre le aziende dell’agroalimentare presenti nella zona di San Nicola di Melfi si mobilitano per scongiurare questo nuovo pericolo e minacciano anche di de-localizzare nel caso in cui le scelte regionali dovessero propendere per la realizzazione dell’ennesimo eco-mostro nella nostra zona, a far riflettere è il silenzio del Presidente Pittella che sulla questione ancora non ha proferito parola.

Venosa Piazza Orazio Flacco
Venosa Piazza Orazio Flacco-foto dal web

SI parla della possibile realizzazione infatti di tre diverse impianti per trattamento di rifiuti solidi urbani (o meglio della frazione umida di rifiuti solidi urbani) con una portata pari a 30 volte quella che è la produzione regionale, a pochi metri da aziende agro alimentari come Barilla, ma il Presidente Pittella tace.  Si tratta con tutta evidenza di un silenzio assordante che la dice lunga sul reale pericolo che questo spicchio di Basilicata sta correndo, visto che il gladiatore non si degna neppure di smentire i più allarmistici scenari rappresentanti non solo dal Movimento 5 Stelle, ma anche da associazioni e dalle stesse imprese che operano nella zona industriale di San Nicola.

Allo stesso tempo, mentre diversi comuni si mobilitano, unitamente alla Conferenza di servizio dei Comuni del Vulture Alto Bradano, presentando un deliberato da portare all’attenzione della Regione Basilicata, ecco il secondo grande assente di questa storia, il Comune di Venosa.  Ancora una volta, infatti, l’amministrazione venosina non vuole proprio brillare per sensibilità ambientale, attenzione al tema dei rifiuti e della protezione del territorio. Dopo clamorosi scivoloni sulla questione Sblocca Italia e sul Parco regionale del Vulture, arriva l’ennesima figuraccia di questa amministrazione che non solo non partecipa alla Conferenza di servizio che si è tenuta a Melfi e all’incontro con le aziende dell’agro alimentare, ma anche ieri dimentica di partecipare al consiglio comunale aperto svoltosi a Lavello.

Insomma, l’ennesima dimostrazione della scarsa attenzione di questa compagine amministrativa ai temi ambientali e della assoluta lontananza degli amministratori locali venosini dai problemi del territorio.  Non siamo certo sorpresi da questo assordante silenzio, è tipico di chi esercita il potere invece di prestare un servizio per la comunità.  Come Movimento 5 Stelle riteniamo però doveroso intervenire e riportare l’attenzione sula questione. Riteniamo importante discutere e coinvolgere i cittadini, informare il popolo venosino di quanto sta accadendo e dimostrare vicinanza a chi si sta battendo per impedire l’ennesimo scempio del nostro territorio. Per questa ragione abbiamo presentato una richiesta urgente per la convocazione di un consiglio comunale aperto per discutere il problema degli impianti FORSU e sottoscrivere un deliberato (si spera comune) da portare alla attenzione della Giunta regionale. Un atto dovuto per tutelare la nostra terra.
Movimento 5 Stelle Venosa