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aprileMiglionico –  E’ questo l’ordine di grandezza che emerge dall’incrocio dei risultati dei censimenti disposti dai Savoia (nel 1861 e 1871) e dei dati delle anagrafi borboniche e dei tanti diari e brogliacci di guerra ritrovati. Centinaia di migliaia di persone scomparse è la cifra della strage di Italiani del Sud compiuta per unificare l’Italia. Da quei documenti si scopre come venivano rasi al suolo paesi interi, saccheggiate le case, bruciati vivi i superstiti. Si apprende come avvenivano i rastrellamenti degli abitanti di interi villaggi, e li si sottoponeva a marce forzate di decine di chilometri, e a torture.

L’Italia “liberata” dai Savoia è stata nella realtà un immenso Arcipelago Gulag, di cui ora , si può ricostruire la mappa e l’organizzazione : deportazioni, campi di concentramento, epidemie. Sono atrocità degne della ferocità dell’ISIS. Per molto meno, ufficiali e gerarchi nazisti sono stati processati e condannati. Ma in Italia, invece, agli autori di quei crimini di guerra sono andate medaglie, promozioni e, talvolta, piazze e strade dedicate in quegli stessi paesi che insanguinarono.

Monumenti ai carnefici. (Pino Aprile, CARNEFICI, Edizioni Piemme, 2016)

Quello di essere stato il primo comune della Basilicata a ribellarsi al Regno delle Due Sicilie per dare l’appoggio all’esercito dei Savoia, alla luce di quanto è realmente emerso nell’ “impresa” di unificazione nazionale, forse non merita tutte queste attenzioni e commemorazioni. Ricordare va bene per non dimenticare, ma idolatrare momenti di storia bui e sanguinosi per tutto il popolo del Sud non può più essere tollerato.

P.S. Chi ha deciso di togliere la mappa di Miglionico, raffigurante la colomba simbolo di pace? Perché non posizionare il nuovo dipinto in altro luogo? La prepotenza e la non condivisione con i cittadini non hanno mai dato buoni frutti.

Movimento 5 Stelle Miglionico