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Venosa – Gran brutta storia quella raccontata da La Nuova del Sud di oggi. Una storia che deve far riflettere molto nei palazzi della Regione su quanto andiamo denunciando da ormai due anni rispetto ad una gestione totalmente errata dal fenomeno migratorio. Una gestione autoritaria e disumana che non può essere accettata e che invece di risolvere i problemi li aggrava. Uno sgombero forzato della baraccopoli di Boreano organizzato solamente per dare una prova di forza in presenza delle telecamere di “Striscia la Notizia”.

Venosa Boreano incendiata
Venosa Boreano incendiata

Nell’articolo de La Nuova si parla anche di mezzi camuffati per impedire l’identificazione e di “brutale violenza”. A questo punto pretendiamo spiegazioni dal governo regionale e denunciamo un clima di omertà che ha tanto il sapore di mafia. Ricordiamo al Presidente Pittella che ci sono interrogazioni presentate dal M5S di Basilicata da molti mesi e che attendono risposte. Chiediamo inoltre che della questione si parli immediatamente nella commissione competente e che il Sindaco di Venosa e il responsabile della task Force vengano a riferire su quanto accaduto negli ultimi due anni a Boreano.

Ci rivolgiamo anche al Prefetto per sapere cosa è accaduto ieri, chi ha autorizzato lo sgombero della tendopoli, chi era al comando delle operazioni e dove sono ora i cittadini “deportati” in tutta fretta.
Non siamo disposti a tollerare oltre l’arroganza delle istituzioni e, se necessario, questa questione sarà portata anche all’attenzione della Corte europea dei diritti dell’uomo. Uno Stato e una Regione che si definiscono civili non possono tollerare simili episodi di violenza.

Il consigliere regionale M5S
GIANNI LEGGIERI

I consiglieri comunali M5S Venosa