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Potenza il team dellUniversità di Basilicata

Potenza, 05/20/2014 – L’UNIBAS RACING TEAM dell’Università agli Studi di Basilicata, dipartimento Ingegneria meccanica, dal 15 al 18 maggio scorso ha partecipato alla “Shell Eco Marathon Europe di Rotterdam, con un prototipo che monta il motore di un decespugliatore 35cc, modificato ad hoc con l’installazione di iniezione diretta del combustibile in camera di combustione, senza valvola a farfalla e con accensione elettronica. La trazione è posteriore. A spiegare dettagliatamenti altri particolari di questo prototipo, Michele Nardozza di Rionero in Vulture, componente dell’Unibas Racing Team: “L’elettronica è affidata ad una centralina che controlla anche il sistema di accelerazione e l’attivazione dei numerosi sistemi di sicurezza presenti sul veicolo. La scocca è interamente in fibra di carbonio, materiale utilizzato anche in Formula uno per le sua grande leggerezza e allo stesso tempo resistenza. Tre sono le ruote su cui poggia il telaio, due anteriori e una posteriore. Senza pilota l’intera struttura non raggiunge i 50kg grazie ai materiali altamente tecnologici (struttura in Honeycomb). La trasmissione è a catena ed è innescata da una frizione centrifuga. La stabilità è affidata all’efficace aerodinamicità della scocca, al sistema di sterzata ideato e ad una particolare forcella montata al posteriore. Numerosissimi sono i test, le prove, le idee approvate e scartate, e numerosissimi sono ancora i componenti montati sul prototipo, ma ciò che più preme sottolineare è che ogni singola parte è stata ideata e realizzata da noi e dai componenti del team precedente, grazie alla supervisione e preziosa collaborazione del Prof. Enrico Nino e grazie agli strumenti presenti nel Laboratorio di Fisica tecnica dell’Università degli Studi della Basilicata, luogo in cui è nato l’intero progetto. 219 km con un litro di benzina è stato il responso della gara alla Shell Ecomarathon. Il motore non era in ottime condizioni, altrimenti avremmo fatto meglio. Ma siamo felicissimi cosi, considerando anche che abbiamo battuto tanti team francesi che percepiscono sponsorizzazioni importanti. E c’è da dire che di università italiane eravamo noi e il politecnico di Torino. Emozione immensa che ripaga i sacrifici di questi anni”.