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Il coordinamento lucano di Libera, associazione contro tutte le mafie, ha ricordato Maria Antonietta Flora a 25 anni dalla sua scomparsa. La sera del 10 novembre 1984 la donna, insegnante elementare, sposata e madre di tre figli, esce di casa a Lagonegro e sparisce nel nulla: la sua auto viene ritrovata ferma su una piazzola di sosta dell’ autostrada Salerno-Reggio Calabria ma di cosa le sia accaduto e per mano di chi, è tuttora un mistero. “Bisogna rendere giustizia a una persona che non c’è più – ha detto il referente regionale di Libera, don Marcello Cozzi – 25 anni non possono passare inosservati.

Noi la ricordiamo – ha aggiunto il prete antimafia – semplicemente per darle una carezza, tutte quelle carezze che le sono mancate in questi ultimi 25 anni. Non bisogna dimenticare la sua storia perchè non va dimenticata come persona. Maria Antonietta è stata colpita due volte: prima di tutto perchè è scomparsa e poi perchè è stata dimenticata troppo presto. Sentiamo il dovere di riscrivere questa storia e di farle avere giustizia. Vorremmo ricordare agli autori – conclude don Cozzi – che un omicidio non va mai in prescrizione”.