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visita alla mostra
Visita alla mostra

Potenza – Lo scorso fine settimana presso il Museo Provinciale di Potenza, alla presenza della Prof.ssa Annamaria Calabrese, Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Busciolano”e del Colonnello Giulio Barba, Comandante Militare di Basilicata, l’Esercito Italiano ha incontrato gli alunni  della scuola primaria.L’incontro culturale organizzato dal Comando Militare Esercito di Basilicata d’intesa con la Provincia e la  Direzione scolastica regionale, rientra nel percorso commemorativo per il centenario della Grande Guerra che ha coinvolto le classi 3^A e 3^E accompagnate dalle relative insegnanti. Interesse, curiosità e viva partecipazione, hanno caratterizzato l’evento; attraverso un  avvincente “Gioco di Ruoli”, ogni bambino ha rappresentato la situazione europea pre bellica rivestendo il ruolo degli Stati interessati al conflitto. E’stato quindi inscenato  l’eccidio dell’Arciduca d’Austria e di sua moglie Sofia, giungendo alle relative alleanze che caratterizzarono la I Guerra Mondiale. Personale qualificato del Comando Militare di Basilicata, ha quindi accompagnato i bambini lungo un avvincente percorso storico, rievocativo costituito da immagini e filmati che ha permesso loro di rivivere come in un gioco, la tragedia di una guerra che cambiò le sorti del mondo. Inoltre, i giovani studenti hanno visitato la mostra di cimeli, allestita all’interno del museo, messi a disposizione dall’associazione combattenti e reduci di Potenza e dal maestro del lavoro Pietro Basentini, e la mostra fotografica proveniente dagli archivi privati di Padre Francesco Giuseppe de Ruggiero (tenente cappellano barnabita, poeta delle trincee e fotoreporter, pluridecorato durante la prima guerra mondiale) e del Cavaliere di Vittorio Veneto Antonio Fiordelisi, allievo Ufficiale durante la I Guerra Mondiale.

Il colonnello Giulio Barba, comandante del Comando Militare Esercito “Basilicata” ha ricordato ai bambini presenti, citando una frase di Nelson Mandela, l’importanza dell’istruzione e della formazione quali potenti mezzi per costruire il proprio futuro e per cambiare il mondo. Ha sottolineato, altresì, l’arduo compito promosso dall’Esercito, di lasciare ai giovani una testimonianza diretta, sì delle atrocità della guerra, ma anche di grandi valori, di sentimenti profondi  e soprattutto dell’amor di Patria che spinse tanti giovani di allora a prendere le armi per difendere e rendere  libera la propria Nazione.