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Il presidente dello Sport Melfi Alessandro Mancino e la protesta dei giocatori tutti in verde

Leonessa (Melfi), 2013-11-24 – Nella frazione di Melfi di poco più di 250 abitanti a pochi passi dall’insediamento Fiat di San Nicola di Melfi, nella mattinata di domenica 24 novembre, si sono dati apuntamento cittadini della frazione ed alcuni giunti anche da Melfi, per protestare contro la costruzione di una discarica per rifiuti speciali, che dovrebbe sorgere in piena campagna. Hanno protestato anche i giocatori dello Sport Melfi, una società nata 30 anni fa, che milita nel campionato di 1^ Categoria, girone A. Insieme alla squadra ospite, l’Atella ed all’arbitro, dopo l’ingresso in campo, al fischio dell’arbitro, per tre minuti si sono fermati, indossando entrambe le squadre una maglietta tutta verde, simbolo della natura, con scritta: “no alla discarica”.

Una forma di protesta condivisa dagli abitanti di questa frazione, che dall’agricoltura, trae la sua fonte di guadagno. Avvicinato il presidente dello Sport Melfi,Alessandro Mancino ha spiegato i motivi di questa protesta: “da anni che giochiamo su questo campo e non potevamo restare insensibili di fronte alla costruzione di una discarica di rifiuti speciali, prevista a pochi passi dal campo sportivo. Siamo entrati in campo con la divisa verde, simbolo di ambiente e natura, che va preservata. A livello sportivo, ma sopattutto socio-economico non possiamo subire danni al nostro habitat naturale.

La discarica che vogliono costruire non porta benessere alla popolazione, ma solo business. Quello della discarica di Leonessa è un discorso che parte dal lontano 2002. Tutti i piani dopo 10 anni decadono. Non riesco a capire come questo piano ATO del 2002 ritorna a galla! Un piano redatto dalla Regione Basilicata e ratificato dalla Provincia. Dietro questo progetto c’è un interesse di pochi a danno di tanti. Se non viene ritirato questo piano, ci ritiriamo dal campionato!”.

Lorenzo Zolfo