CONDIVIDI

nucleareMolte volte il senso della parole va ricercato oltre il significato letterale delle stesse. Un esempio di questa semplice verità la si ritrova nell’articolo, per altro scioccante, del “giornalista” Andrea Di Consoli, pubblicato dal “Quotidiano del Sud” edizione Basilicata, riguardo a quella che lui tenta di far passare come una “provocazione” e che tale non pare. La provocazione lanciata dal giornale sarebbe la seguente: che sia la regione Basilicata stessa ad attivarsi per chiedere che il sito unico nazionale per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi sia realizzato nel proprio territorio. 

Ebbene, più che una provocazione, la proposta lanciata dal giornalista appare una vera e propria istigazione al suicidio di massa.

Ma se questo non bastasse di per sé a far inorridire, si aggiunge alla provocazione tutto il dibattito che è seguito sulla scorta delle tante eccezioni sollevate nei confronti dall’articolo/provocazione e provenienti dal mondo del web (e non solo).

Comprendiamo che l’estate tira brutti scherzi e che magari si rende necessario aumentare le tirature dei giornali anche con articoli di questo tipo, legittimi, ma assolutamente fuori luogo, però forse è il caso di limitare il tutto ad una parentesi estiva, ad uno dei tanti scherzi che si fanno sotto l’ombrellone e smetterla di parlare di questa assurdità.

Se però non si è trattato solamente di una provocazione, ma di una idea che veramente ha accarezzato al mente di qualcuno, allora forse è il caso di rispondere alla provocazione.

Così provocazione per provocazione perché non concedere la cittadinanza onoraria proprio presso il sito dove verranno sistemate le scorie al caro Andra Di Consoli, e a tutti coloro che difendono la sua idea ??? Perché non offrire una confortevole villetta a costoro con affaccio direttamente sul sito che ospiterà le scorie nucleari provenienti da tutta Italia ????

Solo dopo l’accettazione da parte dei destinatari del “premio” le tante parole spese nell’articolo incriminato, col mero ed evidente obiettivo di essere convincente, potranno avere un certo peso ed essere credibili, altrimenti siamo dinanzi alla cosi detta “fuffa”.

A chi si fa scudiero di questo o quell’interesse particolare va detto a chiare lettere che la Basilicata, già martoriata dalla mala politica, dal giornalismo zerbino, dalla povertà, dalla disoccupazione, dall’abbandono da parte dei giovani verso altre terre, dall’inquinamento, dai tumori, dalle bugie eccetera non ha bisogno di corse in avanti preparatorie per decisioni assai dannose su territori lontani da chi le propone.

La Basilicata ha solo bisogno di gente onesta, anche sotto profilo intellettuale.

Il consigliere regionale M5S 

Gianni Leggieri