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Potenza – In Basilicata ha evidenziato il Procuratore generale di Potenza Massimo Lucianetti, “le indagini in materia ambientale sono più difficoltose che altrove”. Sono parole drammatiche che devono far riflettere e che aiutano a comprendere molto di quello che sta accadendo nella nostra Regione. Se addirittura il Procuratore generale di Potenza arriva ad affermare che svolgere le indagini per delitti ambientali è particolarmente difficoltoso e comunque sicuramente più difficile rispetto ad altre Regioni, siamo arrivati veramente al capolinea.

regione-basilicataPurtroppo la politica deve iniziare seriamente a farsi carico di questa situazione senza continuare a tergiversare sul problema ambientale. E’ dall’inizio di questa consiliatura che il Movimento 5 Stelle ha cercato di mettere al centro della politica lucana la questione ambientale con tutte le sue diverse declinazioni.

Abbiamo riportato l’attenzione sulla situazione di Fenice e sulla necessità di provvedere alla bonifica dell’area, abbiamo denunciato i problemi delle troppe fiammate al Centro Oli di Viggiano, senza ottenere la giusta considerazione da parte dell’Assessore Berlinguer che si è limitato a qualche sporadica dichiarazione di circostanza. Abbiamo sottolineato i gravi problemi legati all’inquinamento delle falde acquifere lucane e degli invasi, primo tra tutti l’invaso del Pertusillo. Ma anche qui le risposte sono arrivate tardive ed insufficienti. Abbiamo puntato un faro sulla situazione di ARPAB e sulla mancanza di controlli. Una situazione veramente assurda sfociata in ultimo nella buffonata della sparizione dei documenti dalla sede dell’Agenzia.

Un quadro desolante quello della nostra Regione che trova conferma nelle parole del Procuratore generale di Potenza e che riassume perfettamente quanto sostenuto in più e più occasioni dal MoVimento 5 Stelle di Basilicata. Ma se il Procuratore parla da un punto di vista giuridico, dal punto di vista politico noi possiamo tranquillamente aggiungere che tutto questo accade nella nostra Regione a causa della complicità del mondo politico e delle istituzioni troppo spesso assenti e distratte.

Con questo quadro fatto di omertà e di silenzi, fatto di difficoltà per gli stessi inquirenti, capiamo bene perché la Basilicata è divenuta l’isola felice di tante società che da tutta Italia (e non solo) hanno deciso di venire a fare business da noi. Non meravigliamoci allora se la nostra Basilicata è stata indicata da tempo come la pattumiera d’Italia, adesso sappiamo ancor meglio di prima il perché di questa scelta.

Il consigliere regionale M5S
GIANNI LEGGIERI