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118 sosLa situazione della Sanità lucana è sicuramente penosa e vive di un sistema gestionale di tipo clientelare messo in piedi dalla politica per gestire potere, posti di lavoro e pacchetti di voti. In questo sistema, si inserisce la situazione drammatica del 118 Basilicata, colpito dagli scandali, ma immune ad ogni forma di rimpasto, verifica, sostituzione. Ci sono dirigenti che nonostante le condanne della giustizia penale, civile e contabile continuano a rimanere al loro posto perché nessuno si preoccupa di fare pulizia, di ripristinare ordine e di ristabilire principi di trasparenza e onestà che dovrebbero essere il sale dell’intero sistema pubblico italiano. Così, nonostante l’ennesima tegola che si abbatte sul dott. Mileti, questa volta per accertamenti compiuti dalla Corte dei Conti in merito agli sprechi dovuti al servizio di sanificazione delle autoambulanze, questi rimane in sella.

La vicenda era già stata oggetto di una interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle di Basilicata in data 9 gennaio 2015, interrogazione naturalmente rimasta ancora priva di risposta da parte della Giunta regionale, ma questa non è una novità. Oggi, quella stessa vicenda ritorna all’ attenzione dei giornali locali visto che si apprende che la Procura regionale della Corte dei Conti sarebbe pronta “a chiedere il conto” delle spese pazze sostenute per la pulizia delle ambulanze proprio al dott. Mileti e ai Dirigenti dell’ASP e dell’ASM dell’epoca a cui si riferiscono i fatti. Naturalmente, negli uffici alti dell’Azienda Sanitaria Locale tutto tace e si continua a far finta che tutto procede bene. Intanto gli scandali che coinvolgono i dirigenti del servizio 118 Basilicata aumentano, come aumentano le notizie di sprechi di denaro pubblico, tutto questo mentre il Governo regionale e quello nazionale continuano ad operare tagli indiscriminati ai danni dei cittadini.

Aspettiamo che qualcuno ai piani alti dell’Azienda Sanitaria si svegli dato che ormai non è più possibile far finta di nulla.

Il consigliere regionale M5S

Gianni Leggieri