CONDIVIDI

Potenza – Non sono un medico o un esimio scienziato, sono semplicemente un uomo di buon senso. Proprio per questa ragione mi riesce difficile comprendere certe posizioni e certe affermazioni di chi si definisce medico e scienziato. Non voglio pensare alla cattiva fede di determinati personaggi che dall’alto della loro posizione salgono in cattedra per affermare l’ignoranza di chi afferma l’esistenza di un rapporto diretto tra le attività estrattive e i tumori. Ma se non è mala fede, qualcos’altro deve esserci per giustificare l’ottusità di chi proprio non riesce a fare un’analisi semplice della situazione della nostra terra.

petrolioIl dott. Tirelli – oncologo presso l’Istituto Tumori Cro di Aviano – sostiene ad esempio che non vi è alcuna relazione tra i tumori e l’attività estrattiva in Val d’Agri. Ci piacerebbe tanto sapere in base a quali studi compiuti sul campo l’esimio professore si spinge ad affermare questa personale lapidaria verità, soprattutto perché le fonti che vengono citate riguardano il famigerato registro tumori della Regione Basilicata mai accreditato e soprattutto privo di dati importantissimi riguardanti tutta una serie di tipologie tumorali.

Al prof. Tirelli vorrei solamente chiedere come si spiega l’elevata incidenza tumorale registrata proprio a ridosso delle zone in cui si esercitano le principali attività della Total, di Eni e di Shell. Perché, se escludiamo le attività di prospezione, di estrazione, di trattamento dell’oro nero rimangono ben pochi fattori di rischio e ci piacerebbe tanto sapere quali sono quelli presi in considerazione dall’esimio professore. Comunque su una affermazione mi sento di concordare con il prof. Tirelli, nel mondo scientifico esiste un gran brutto virus che è quello della ignoranza, ma ci sono anche tanti batteri che si chiamano connivenza e sudditanza rispetto a chi ogni giorno ci uccide lentamente, e purtroppo questi batteri hanno invaso il corpo di molti medici.

Il Capogruppo M5S Basilicata
Gianni Leggieri