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Sono state depositate in questi giorni alcune interrogazioni dirette a fare chiarezza su problematiche emerse nel corso del dibattito svoltosi in queste settimane in IV commissione permanente. Questioni che attengono al funzionamento del servizio sanitario regionale e che, ove confermate, dimostrerebbero la presenza di una gestione superficiale della cosa pubblica con danni evidenti anche all’erario.

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La speranza è sempre quella di sbagliarsi e di ottenere i dovuti chiarimenti, perché a tutti sta a cuore il buon andamento della Regione Basilicata, della macchina amministrativa.

Per questa ragione rimaniamo in attesa delle risposte dell’Assessore competente, nella speranza che tutto venga chiarito.

Sempre di questi giorni è stata protocollata una nuova proposta di Legge presentata dal Movimento 5 Stelle di Basilicata contenente disposizioni per l’utilizzazione a fini umanitari del patrimonio mobiliare dismesso dalle Aziende Sanitarie, dalle Strutture Ospedaliere e dalle Strutture private accreditate.

Una PDL che si prefigge come obiettivo il sostegno dei sistemi sanitari dei Paesi in via di sviluppo attraverso un’idea molto semplice, ovvero il riutilizzo dei beni mobili che vengono dismessi dalle strutture sanitarie regionali, ancora in buono stato e funzionanti. Apparecchiature e strumentazioni sanitarie che ritornano ad essere utili in Paesi poveri dove manca ogni tipo di strumentazione.

Si intende in altre parole istituzionalizzare, attraverso la Proposta di Legge presentata, un processo di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo , ma anche coinvolgere le associazioni che operano in campo internazionale le quali possono diventare protagoniste attive per la realizzazione del progetto. Per questo si propone di creare all’inizio di ogni esercizio finanziario un elenco dei beni dismessi dalle strutture sanitarie regionali, al fine di consentire ad associazioni ed organizzazioni umanitarie di fare presentare richiesta in base al materiale inserito in detto elenco.

Naturalmente i beni in questioni vengono assegnati a titolo gratuito in ragione delle richieste pervenute.

Si tratta di una legge già funzionante in altre Regioni italiane che nella sua semplicità costituisce però un importante passo in avanti ed un sostegno per Paesi che per ragioni diverse non riescono ad offrire un’assistenza sanitaria adeguata.

Vista l’importanza della materia, la speranza è di trovare un riscontro positivo immediato sia da parte della IV commissione consiliare sia dal Consiglio tutto.

Il consigliere regionale

GIANNI LEGGIERI