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Layout 1Lauria, 24 settembre 2013 – «Fiumicello è la nostra sfida». E’ con questo spirito che il Circolo Legambiente “Laura Conti” di Lauria aderisce alla campagna “Puliamo il mondo 2013”, indetta a livello nazionale dal 27 al 29 settembre prossimi.  In occasione del più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo, i ragazzi di Legambiente scelgono di lanciare un appello per il recupero e la valorizzazione di un’area tra le più suggestive della cittadina valnocina: la località Fiumicello in contrada Santa Maria. Quella che doveva essere una vera e propria oasi a due passi dal centro abitato, incastonata nel verde e impreziosita dalla presenza di una sorgente d’acqua cui i laurioti sono da sempre affezionati, da anni versa invece in uno stato di completo abbandono e degrado. Ecco perché «Fiumicello è la nostra sfida per tentare di far rientrare questo spazio nel tessuto sociale e urbano della nostra comunità».

Una sfida partita già dall’inizio di settembre – quando i muri delle fontane sono stati presi d’“assalto” in modo pacifico da alcuni artisti locali cui è stato affidato il compito di vivacizzare il luogo – che culminerà nella giornata di sabato 28 settembre 2013. Fitto il programma dell’iniziativa: il fischio di inizio è previsto per le ore 10 con la raccolta simbolica dei rifiuti in contrada Santa Maria (Fiumicello), che coinvolgerà una trentina di scolari dell’Istituto Cardinale Brancati. I bambini, nel corso dell’evento, assisteranno anche ad una lezione di sostenibilità ambientale. La manifestazione proseguirà poi nel pomeriggio con una iniziativa pubblica in Piazza del Popolo per un confronto sul senso della giornata e sulle modalità di rilancio sociale, ambientale e anche economico dell’area di Fiumicello. In serata, presentazione di “iumiciddu 2.0”, a seguire Aperi-Cena e dj-set musicale, prima dell’esibizione dei rapper RAIDER & Sasà.

«Diventa sempre più necessario sensibilizzare i cittadini all’importanza di preservare la bellezza della nostra città – spiegano i ragazzi di Legambiente, che tengono a precisare di essersi auto-tassati per tutto ciò che ha comportato l’organizzazione dell’evento e i primi lavori di riqualificazione dello spazio – ma è altrettanto necessario che le istituzioni non lascino sola la società civile in questa opera».