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Lavello Motel Forest con Mago Forest
Lavello Motel Forest con Mago Forest

Lavello (PZ) – Un teatro, quello di San Mauro, strapieno di gente, per assistere alla performance di Mago Forest, nel suo spettacolo: Motel Forest”, che sta portando in giro per l’Italia. Su il sipario a cura di “Tequila Service” di Vidio Carbone e del Circuito Cicolella.Magie, follie ed imprevisti hanno appassionato e fatto ridere il numeroso pubblico presente.

Mago Forest ha esordito dicendo: “ potete fare foto senza metterle su face book, altrimenti mia moglie mi chiede l’aumento per mantenerla!”Ha presentato i suoi collaboratori: “Lele, il ragazzo dell’ascensore, una figura bloccata quest’anno, ha fatto un personaggio, il muschio, ad un presepe vivente.

Poi l’uomo della sicurezza, Ermi, uno che ha dato la vita per garantire la sicurezza agli altri. Vi ricordate quando hanno sparato a Papa Woitila, il proiettile era indirizzato a lui, l’ha schivato e sappiamo tutti dove è andato a finire”. ( applausi a go go!). Poi entra nella scena, illustra le sue molteplici stanze, facendo estrarre i numeri agli spettatori. Inizia con la stanza dei ricordi: “ provate a chiudere gli occhi ed immaginate quello che avete fatto nel passato”.

Prende due buste contenenti due regali fatti nel passato a due fidanzate con una seduta psicoanalitica, perde il carretto siciliano regalato ad una siciliana, ma salva la torre Eiffel regalata ad una parigina. Contina con la Stanza del Rischio: Forest mette a rischio la sua vita con il gioco della roulette russa coinvolgendo alcuni spettatori.

Lavello ringraziamenti finali
Lavello ringraziamenti finali

Finale da brivido, ed il Mago Forest esce salvo. Si continua con la stanza degli Errori: “ l’uomo può sbagliare per conoscere i propri limiti. Io non posso fare il mentalista perché ho sempre sbagliato di uno”. E fa alcuni esempi, una persona pensava Lavello ed io dicevo Venosa, un’altra pensava U 2 ed io dicevo U 1.Stanza dei personaggi strani: dalla presentazione della nipote di Mubarak ad Evelina, che ha fatto il mestiere più antico del mondo! Stanza dell’Impossibile: con una lama solida, ha messo a rischio il suo patrimonio umano.

Alla fine ha vinto lui, il trucco c’è ma non si vede. Stanza delle carte: gioca con gli spettatori, tagliando delle carte e ricomponendole con i suoi trucchi, che lasciano gli spettatori con lo sguardo sbigottito ed incredulo. Stanza delle ambizioni:” nella vita bisogna avere ambizione. Io da grande volevo gestire i giochi dei luna park, ma non è stato possibile.

In alternativa mi son trovato a fare dei provini a Milano, mettendo insieme dei cocktail di magia e di giochi dentro una valigetta. Non mi hanno preso, mi hanno preso quando stavo per smettere!”. Chiude con la stanza dei sogni: “ cosa sarebbe l’uomo se non sognasse, in questa cassaforte ho chiuso un sogno che non ho ancora fatto”.

Si avvale della collaborazione di una del pubblico, dentro una cassetta fa combaciare i sogni della spettatrice con quello che aveva scritto (applausi a non finire). Chiude lo spettacolo dicendo: “ Il Motel è la perfetta metafora della vita!”. Prossimo appuntamento il 20 gennaio con Argentin Tango Jazz.