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Lavello – Lo scorso 19 marzo al teatro San Mauro si è esibito Uccio de Santis, noto comico pugliese, protagonista del film: “Mi rifaccio il trullo”, uscito all’inizio di marzo. Una serata all’insegna della comicità e della risata. Il comico pugliese per un’ora e mezza ha intrattenuto il numeroso pubblico giunto nella città dauna, molti anche da fuori provincia, come il sig. Michele Malanga, originario di S.Andrea di Conza (Av), che è stato coinvolto in un gioco dei tre spettatori. Uccio ha esordito sul palco dicendo. “ sono stato più di una volta ospite di questa città ospitale.

Lavello Uccio il gioco
Lavello Uccio il gioco

E’ bellissimo vedere tanta gente, voi state lì e vedete solo me,io invece vedo tanti, gremire questo bellissimo teatro. Molti mi chiedono, quando hai raccontato la prima barzelletta, mi ricordo solo che ero preso da tanta timidezza. A sei anni, ero figlio unico, scrissi a Babbo Natale e lui mi rispose. In casa mia madre con l’urlo silenzioso ( lo imita, e scappano tante risate!) mia madre ci teneva tutti a bacchetta. Era un urlo, simile ad un ultrasuono, ma noi non lo sentivamo, ma i cani si, ed abbaiavano sempre. Un’altra regola di mia madre, durante le feste importanti, come il Natale, negli scambi di regali,ci teneva più alla carta, che al contenuto. Con la stessa carta preparava altri regali di famiglia. Poi mi sono sposato e nel ricevere un regalo da una zia, riconosco la stessa carta e lo stesso regalo ricevuto da mia madre.

Uccio de Santis
Uccio de Santis

Adesso le barzellette si prendono dai social network, su facebook vengono messe foto sofisticate, con i ladri pronti ad agire, come quella di una signora, che saluta gli amici in questo modo: “ciao sono alle Maldive a prendere il sole ed il ladro risponde: sono a casa tua a prendere l’argenteria”. Uccio a questo punto racconta i 15 anni di barzellette con i Mudu’, cantando la sigla: ridi con noi e vai avanti…Continua il suo show: “tante barzellette le prendiamo da fatti veri. La stanza dove si vive di più è il bagno, quelli di oggi sono all’avanguardia con il bidè al computer e con i bottoni, a secondo dell’esigenza uno preme il bottone”. Continua con le barzellette sui bambini, sui carabinieri e sui dottori: “ il nostro nome lo decidono sempre i genitori. Io mi chiamo Uccio e non potrei mai fare l’avvocato o il farmacista, tutti mi chiamerebbero Avvocatuccio o farmaciuccio. ( altre risate)”. A questo punto, invita tre spettatori ad un gioco divertente, alzarsi e sedersi, seguendo i suoi gesti. Divertente è stata la barzelletta sul balbuziente, che superò altri normodotati, vendendo 48 libri della Bibbia, su 50, nella consegna porta a porta, utilizzando questo trucco: “ le volete comprare o devo leggerle per citofono?”.

Tra i presenti, Eligio Carretta di Lavello, componente del Touring Club Italiano ,che ha esaltato questa serata: “un ottimo spettacolo di Cabaret. Tantissime le barzellette e le scene rappresentate che hanno determinate un ininterrotto periodo di genuine risate.” Uccio dal palco ha ringraziato la presenza del presidente del consiglio regionale del Piemonte, Mauro Laus, originario di Lavello.