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Lavello – Un’altra pubblicazione a cura del prof. Giuseppe Catarinella (che si è avvalso della collaborazione di A.G.Rita Catarinella), Docente di lettere. Questa volta è stata presa di mira la chiesa di Maria Santissima del Principio a Lavello. Grazie al patrocinio del Comune  e dell’U.N.L.A. (Unione Nazionale Lotta Analfabetismo) di Lavello è stato possibile raggiungere questo traguardo. Nella prefazione di don Ciro Guerra, Cancelliere della Curia e direttore del Museo Diocesano di Melfi, ha sottolineato: “la ricca bibliografia costituisce la fonte certa della storicità di questa chiesa, arricchita dai vari capolavori architettonici e pittorici che raffigurano alcune scene dell’Antico Testamento, altre di natura allegorica riguardanti le virtù cristiane (la carità) e la Madonna del Principio che protegge la città di Lavello, e del patrono S.Mauro. E’ chiara l’intenzione del prof. Catarinella nell’evidenziare lo spessore religioso e culturale del sacro edificio che racconta la storia della tradizione mariana di Lavello. Sono convinto che questo volumetto, giungendo nelle case dei lavellesi e dei lucani,arricchirà ancora di più la conoscenza artistica della nostra Regione ed auguro ai fertili autori la piena affermazione dell’interessante lavoro, ricchezza culturale ecclesiastica dell’intera Diocesi”. Don Vito Comodo, paroco della chiesa collegiata di San Mauro a Lavello, nella presentazione di questo volumetto, ha aggiunto: “esprimo viva gratificazione ai docenti A.G.Rita e Giuseppe Catarinella per aver redatto con grande professionalità una cronistoria della chiesa di Maria Santissima del Principio, arricchita di foto,dove si conserva l’effige della Madonna del Principio e tanti devotamente si fermano e pregano davanti a questa immagine che scuote l’animo di gioia, rafforza la fede e dona luce e speranza”. Dalla ricerca effettuata dai docenti Catarinella: “la chiesa nel 1094 venne donata al monastero della Santissima Trinità di Venosa che subito perdette il possesso passando ai vescovi di Lavello. Nel 1657 il vescovo di Lavello, Bonocore, la consacrò solennemente in segno di ringraziamento verso la Madonna del Principio per aver salvato la popolazione locale dalla terribile peste del 1656. Il culto della Madonna è molto sentito a Lavello ed ha un parallelismo con il culto che esiste a Napoli.La chiesa è l’unica del territorio lavellesse ad avere la volta interamente affrescata. Le pitture sono dell ‘800 di artisti locali di provincia. Le tante pitture presenti trovano il suo più pregevole reperto nell’affresco attribuito a giovanni Todisco da Abriola, che rappresenta una Madonna con il Bambino”.

Lorenzo Zolfo