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CLAUDIO SANTAMARIA
CLAUDIO SANTAMARIA

Potenza, 2014-08-04 – È stato uno dei quattro premiati al Premio Heraclea 2014 – anche quest’anno ambientato sul lungomare di Policoro – e sarà tra gli attori protagonisti dello spettacolo che animerà il macro-attrattore di Senise. Una scelta non casuale, dal momento che la madre di Claudio Santamaria, attore di cinema, teatro e televisione, è nata proprio nel paese lucano, cui l’interprete di fiction e film di successo è molto legato.

Era il tuo sogno da bambino fare l’attore?
No, volevo fare l’architetto. Poi a 16 anni ho cominciato a frequentare un corso di doppiaggio, perché ero bravo a imitare le voci e inventare personaggi, così ho proseguito per quella strada e dopo il liceo ho lasciato l’università. Non è detto, però, che non diventi un architetto un giorno!
Hai ricevuto il Premio Heraclea, un riconoscimento tutto lucano per la tua carriera, in quella che in un certo senso è la tua terra, perché tua madre è di

Senise. Che effetto ti fa?
Ricevere un premio è sempre una bella cosa, riceverlo in Basilicata è emotivamente più forte, perché tanta parte della mia infanzia si è svolta qui, tra Policoro e Senise, un aspetto di cui vado fiero.

Da bambino trascorrevi le tue estati sulle spiagge di Policoro, cosa ricordi della tua infanzia?
Sono nato a luglio, a un mese ero già su questa spiaggia. A parte il mare, ricordo i giochi con gli amici e i cugini, le lunghe passeggiate in campagna e negli orti a rubare i pomodori, le gite sul Pollino. Tutti bei momenti legati a questa terra…

Si dice il lucano sia particolarmente forte, cerca di ottenere sempre quello che vuole, una personalità risoluta insomma, intravedi questi tratti nel tuo carattere?
Sì, mi riconosco, anche perché mia madre è “bella lucana” e se queste sono le caratteristiche delle sue origini le ritrovo molto in lei e anche in me.

E se ti proponessero di interpretare una parte in un film da girare in Basilicata?
Sarei felicissimo. Io sono “madre lingua” di un dialetto bellissimo parlato da circa otto mila persone e mi piacerebbe molto utilizzarlo in un film, magari con i sottotitoli.

Quindi tu parli il dialetto senisese?
Sì, ma non te lo farei sentire mai qui, adesso.

APT Basilicata